| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/07/2010, 05:30
ISERNIS In città la sede operativa (Euroingross Meridionale) intestata all'imprenditore, affiliato a un clan casertano, accusato di traffico internazionale di droga e riciclaggio
A Isernia la ditta individuale posta sotto sequestro aveva solo la sede operativa e si occupava di smercio all'ingrosso di detersivi. Era del tutto fittizia. Compresi i codici fiscali. La "Euroingross Meridionale" doveva essere un avamposto per far atterrare la malavita in Molise. Ma su ordine della Dda di Napoli la finanza di Caserta l'ha posta sotto sequestro: insieme ad altri beni in diverse regioni italiane per un totale di 130 milioni di euro. Erano tutti intestati ad un imprenditore casertano, Giovanni Sciacca (51 anni), arrestato a giugno. Nella disponibilità di Sciacca sono stati trovati aziende e depositi bancari, terreni e fabbricati. Sciacca, affiliato ad un noto clan camorristico, è ritenuto responsabile di traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio dei relativi proventi illeciti. La "roba" arrivava dal Sud America e veniva dirottata sulle varie piazze europee partendo dal porto di Amsterdam. Le Fiamme gialle hanno ricostruito il suo sistema societario e le indagini sono giunte ad una svolta grazie alle intercettazioni telefoniche. Gli inquirenti hanno poi fatto chiarezza sulla organizzazione criminale, assai articolata con ramificazioni in Calabria, Lazio, Olanda e Venezuela. Complessivamente sequestrate 22 società attive in diversi settori commerciali tra i quali la ristorazione, la promozione immobiliare, il commercio di detersivi, auto, edilizia, produzione di macchine utensili e impiantistica elettrica. Sequestrati anche 19 conti correnti, 7 edifici, 25 terreni e 13 auto. Dal Comando provinciale delle Fiamme Gialle ribadiscono che questa è solo l'ultima delle operazioni che hanno portato alla luce i tentativi della camorra di infiltrarsi in un territorio "vergine". Controlli mirati e continui vengano effettuati soprattutto nel Venafrano. Poche settimane fa l'arresto di un camorrista a Santa Maria del Molise, dove aveva acquistato casa. Diversi, poi, i vertici tra le forze dell'ordine per allontanare lo spettro camorra.
Fabio Zampetti
29/07/2010