Nel tentativo di trovare una soluzione alla dilaniante crisi che sta colpendo anche il loro settore, i rappresentanti dei vari enti, su iniziativa del Pnalm, hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «Signor presidente – recita il messaggio – abbiamo deciso di sottoporre alla sua attenzione il tema del drammatico futuro di una parte essenziale dell'attività di tutela del patrimonio naturale nazionale. Lei conosce perfettamente il ruolo che svolgono le nostre aree naturali protette, che tutelano i paesaggi, gli ambienti, gli ecosistemi e le tradizioni locali. Per svolgere questo ruolo essenziale i ventitré parchi nazionali hanno complessivamente ricevuto dallo stato 52 milioni di euro l'anno, una cifra di molto inferiore a quella che sarebbe stata necessaria per dotarli delle piante organiche per assicurare una efficace attività di conservazione. Confidiamo - concludono i presidenti - che lei possa valutare la gravità di questa situazione, trovando il modo per contribuire a far riflettere sulle conseguenze che avrebbe la mancata tutela di tale ricchezze naturali».
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28/07/2010