Se qualcuno ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità va detto, documentato e notificato ai cittadini molisani con tanto di nome cognome e indirizzo. Il ritrovato spirito francescano di sobrietà non cancella come un colpo di spugna le eventuali nefandezze perpetrate nel passato. Chi ha nascosto le cifre, le ha mistificate o ha sperperato, se questo si è verificato, deve risponderne non domani ma immediatamente soprattutto a quei cittadini che vivono in stato di difficoltà e si vergognano di non poter esaudire le richieste dei propri figli. Spero, pertanto, che sia arrivato anche il momento della verità . Pentirsi, battersi il petto e apparire costernati in diretta televisiva va anche bene ma se un sistema intero viaggia verso il fallimento ci vuole anche il coraggio di fare autocritica e non la faccia di corno di richiamare gli altri al senso della responsabilità impartendo lezioni infarcite di moralismo. E visto che siamo in tema di tagli, sempre per dare un esempio di sobrietà e sensibilità , disponiamo subito che il nostro lauto stipendio non sia cumulabile con altri redditi o altrimenti decurtiamolo per un importo pari a quanto già percepito per stipendi, pensioni e altre indennità aggiuntive. * Consigliere regionale Adc
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27/07/2010