La situazione di incomprensione con il Governo centrale soprattutto sul «Piano di Rientro» e sulle ricadute che esso comporterà sul sistema sociale e produttivo locale, le frizioni politiche createsi anche in una piccola parte della maggioranza che dovra approvare a fine mese in Consiglio la «manovrina» regionale, potrebbero portare il presidente Michele Iorio a chiedere un'anticipazione del voto «In questo anno credo che assolutamente sia improponibile mancando il tempo materiale - dichiara il consigliere regionale del Pdl, finiano, Enrico Gentile - a maggio è più possibile. Tutto dipenderà a mio avviso da quello che succederà in loco tra le forze politiche all'interno del partito di maggioranza e le frizioni che ne deriveranno. In questo momento programmare le elezioni significherebbe mettersi di traverso al governo Berlusconi per questo credo che nell'immediato l'ipotesi non trovi concretezza. Tra l'altro a una mia precisa domanda in un gruppo di maggioranza di porre la questione con il voto sulla manovra, il Governatore mi ha risposto che in caso di incompleta coesione del centrodestra l'idea di «anticipate» potrebbe risolversi concretamente. A novembre come ho sentito da qualche parte - continua Gentile - sarebbe impossibile poi per una serie di motivi. C'è, infatti, ancora da valutare, quale atteggiamento definitivo prenderà il Governo centrale sulle misure poste alle Regioni. E questo è un aspetto non trascurabile che certamente in seguito farà scattare qualche nuovo processo di osservazione e di verifica sull'attuale stato politico da parte del nostro Goverantore come di altri». Naturalmente ci sono anche cause e situazioni esterne. I prossimi giorni infatti saranno decisivi sulla sanità e sulle azioni da attivare per il taglio della spesa in generale. La reazione del territorio a manovre correttive che andranno a incidere in particolare sui cittadini, sulle imprese e sul lavoro, il grado di strumentalizzazione e quindi di attacchi alle istituzioni dall'esterno e da frange del centrodestra dove già si prepara (Adc) una forte contrapposizione al presidente Iorio e al suo esecutivo, saranno un test attendibilissimo per stabilire se rimettersi alla fiducia e quindi al voto popolare o stringere i denti e proseguire sulla strada del rigore e del sacrificio. Intanto in questa frenetica attesa i candidati alla presidenza della Regione sono già tre. Iorio naturalmente, il senatore Di Pietro dell'Italia dei Valori uno del gruppo di Patriciello dove si esclude che lo stesso europarlamentare o Mario Pietracupa possano scendere direttamente in campo.
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26/07/2010