Un esame necessario, per fare luce dell'accaduto. Per stabilire cioè se l'uomo è deceduto in seguito ad una caduta o se si sia accasciato al suolo dopo essere stato colto da malore. Sull'episodio la Procura di Isernia ha aperto un fascicolo. E, dopo il sequestro del cantiere, ora si lavora per ricostruire nei dettagli l'accaduto ed accertare evenutali responsabilità . Quel che è certo è che venerdì il 56enne stava effettuando dei lavori all'esterno di una cappella cimiteriale privata, per conto di un'impresa edile del capoluogo. L'uomo ad un certo punto è stato rinvenuto privo di conoscenza sui gradini d'ingresso della struttura. Immediato sul posto l'intervento di un'ambulanza del 118. Gli operatori sanitari hanno prestato all'uomo le prime cure, quindi hanno provveduto a trasportarlo presso il locale noscomio. Ma all'arrivo al «Venziale» i medici, vista la gravità della situazione, ne hanno immediatamente predisposto il trasferimento presso il Neuromed di Pozzilli. Lì è stato fatto il possibile per salvargli la vita. Purtroppo però, ogni tentativo si è rivelato vano. Il cuore dell'uomo ha cessato di battere dopo poche ore. Nel frattempo presso il cantiere sono stati avviati gli accertamenti da parte dell'Arma. Al lavoro una task force composta da militari della locale Compagnia, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e funzionari della stessa Direzione Provinciale del Lavoro di Isernia. Gli accertamenti tecnici ed investigativi si sono resi necessari per chiarire se sia sia trattato di una caduta accidentale dell'operaio oppure di un malore. «Al vaglio degli investigatori – hanno comunicato dal Comando provinciale dei Carabinieri – eventuali responsabilità nei confronti del datore di lavoro o di eventuali terzi che verranno comunicate alla competente Autorità Giudiziaria. Deb.Div.
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25/07/2010