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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

24/07/2010, 05:30
CAMPOBASSO In un incontro tra rappresentanti delle imprese e assessori definite le modalità per l'accompagnamento alla ripresa
In un momento di profonda crisi ci sono anche imprese disponibili a rilevare o a supportare le criticità di altre azinede. In questa direzione e su questo convincimento ieri mattina gli assessori Fusco Perrella, Marinelli e Vitagliano, con il supporto tecnico del direttore Francioni, dell'autorità di gestione Fesr, Pillarella e del direttore di Finmolise, Cancellario, hanno incontrato una delegazione di titolari di aziende interessati ad intervenire su situazioni di particolare criticità e rilevanza, all'interno del Nucleo industriale di Isernia-Venafro (Manuli, Atme, Cretara). Durante l'incontro è stato focalizzato l'illustrazione della strumentazione integrata riguardante le misure anticrisi che la Regione Molise può disporre e che sono finalizzate ad alleviare situazioni di elevata criticità sul piano occupazionale delle tensioni sociali e delle caduta di competitività territoriale. La riunione è risultata molto costruttiva dal punto di vista sostanziale, degli obiettivi da raggiungere. Sono stati verificati, inoltre, i percorsi che possano portare le imprese candidate ad intervenire sulle condizioni delle aziende in crisi e le possibilità di attivazione delle misure offerte dal Fondo di garanzia Regionale indispensabile per concedere la necessaria liquidità ed assicurare idonei investimenti. La Regione in questa fase pertanto ha assicurato in tempi ridotti il suo appoggio all'accompagnamento delle imprese, il perfezionamento dei programmi di ripresa aziendale. Una concreta aspettativa è quella di offrire risposte definitive a sindacati e lavoratori, sin dalla ripresa delle attività. Ma la manovra finanziaria, soprattutto nella parte che comprende i tagli alle Regioni e alle altre realtà locali, tiene banco nel confronto politico regionale. Su quanto messo su dalla Regione per cercare di fare fronte comune contro la crisi e quindi la convocazione e il confronto con gli Stati generali viene ritenuto dalla Cgil e dalla Fp della stessa Cgil «una presa in giro al sistema delle imprese, ai lavoratori e ai cittadini molisani. Infatti, il risultato d'esercizio relativo all'anno 2009, nel settore Sanità, ridetermina il disavanzo non coperto in 58,219 mln di euro, anziché in 69,019 mln di euro, in quanto risulta coperto, per 10,8 mln di euro, dal conferimento delle entrate fiscali derivanti dall'ulteriore inasprimento delle aliquote Irpef e Irap dello 0,15 e dello 0,30 punti percentuali, disposta dalla legislazione vigente. Questo significa più tasse per cittadini e imprese, con tutto quanto ne deriva. La definizione dei costi standard (peraltro difficilmente stimabili) e l'addio alla spesa storica è, in effetti, funzionale all'ideologia leghista: bisogna rompere il rapporto tra il Nord che paga le tasse e il Sud che spreca le risorse pagate dal Nord, per cui le regioni del Nord dispongono di minori risorse rispetto a quelle del Sud sul fronte di "quanto sarebbe giusto"». Sui risparmi e sui tagli interviene anche la lista di «Molise civile» che prima delle Regionali aveva promosso una campagna di sensibilizzazione sulla decurtazione di stipendi e indennità. Oggi riprende quei temi a aggiunge: «Siamo in una fase di sacrifici e quindi tutti devono dare il buon esempio. Anzi, i primi a dover dare l'esempio sono proprio i politici e gli amministratori. Un segnale e un esempio che dimostrano come il tempo del rigore e del sacrificio debba toccare ormai tutti. Ovviamente bene ha fatto il Presidente Iorio a suggerire la riduzione di stipendi, e questo noi, come Molise Civile, l'avevamo già proposto sin da qualche anno fa. Oggi noi insistiamo che i tagli tocchino anche gli appannaggi in favore dei gruppi consiliari e le spese connesse alla loro presenza». Al.Cia.
24/07/2010