| HOME | POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

24/07/2010, 05:30
ISERNIA In molti in queste ultime settimane si sono chiesti perchè le cassette della posta sono vuote, perchè ci sono enormi ritardi nella consegna della corrispondenza.
Più di qualcuno, poi, si è visto recapitare a casa bollette scadute con il rischio di vedersi «tagliare» l'erogazione di gas ed energia elettrica non per colpe proprie. Quello che si sta verificando in queste settimane ad Isernia ha molto di anomalo, già altre volte nei periodi estivi si sono vissute situazioni simili, ma adesso la situazione si è fatta ancora più difficile. L'ufficio postale di Isernia sta vivendo una problematica fuori dal comune. In sostanza, c'è poco personale a causa della ristretta politica di assunzioni dell'azienda Poste Italiane e nei periodi estivi, quando la corrispondenza aumenta e ci sono di mezzo le ferie si rischia di andare al collasso, come appunto sta succedendo in questi giorni nell'ufficio centrale del capoluogo pentro. La mancanza di personale, sta dunque rendendo tutto molto complicato, il poco personale presente, coadiuvato da postini assunti con contratto di un mese, non riesce a smaltire a dovere la posta, facendola restare ammucchiata per giorni nei depositi, nonostante tutti stiano facendo turni allo stremo, da mattina a sera senza sosta. Un problema che non riguarda solo Isernia, ma anche altre città dove la situazione è anche più critica. Le poste in questi mesi, per sopperire la mancanza di personale, assume ragazzi stagionali con contratti a un mese. Purtroppo nonostante il grande lavoro dei coordinatori dei portalettere, gli stagionali si trovano ad affrontare un lavoro mai svolto prima e non riescono ad imparare i giusti meccanismi per accelerare le operazioni di consegna per recapitare la corrispondenza. Scaduto il mese di assunzione e proprio nel momento in cui si ritrovano ad aver iniziato a gestire in modo migliore la propria zona di appartenenza, questi ragazzi vengono licenziati e si riparte con altre unità e si è costretti a iniziare da capo per altri trenta giorni. Il risultato è che ormai le lamentele dei cittadini sono all'ordine del giorno. Gli utenti finiscono per sfogare la loro rabbia non sapendo che il problema va ricercato nella politica di limitazione dei costi di poste italiane. Una politica sbagliata, che va avanti ormai da anni, dal giorno della privatizzazione dell'azienda. Per non parlare delle interminabili file agli sportelli, causate sempre dagli stessi motivi. E' arrivato il momento che poste italiane faccia davvero qualcosa in più per offrire un servizio migliore ai cittadini.
24/07/2010