Molise
Ultime notizie Molise
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

21/07/2010, 05:30

Notizie - Molise

Aldo Ciaramella

CAMPOBASSO Il Mezzogiorno al centro della politica di sviluppo dei prossimi anni all'interno del quale il Molise si avvia con un comportamento e una gestione virtuosi per quello che riguarda la spesa dei fondi strutturali e p

In generale, la situazione è però preoccupante.

A livello regionale il valore aggiunto di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, che nel 2008 avevano registrato buone performances, è sceso fortemente, con valori compresi tra -8 per cento e -11 per cento. Nel 2009, tutte le regioni meridionali sono state poi interessate da difficoltà occupazionali. Perdite più consistenti in Abruzzo (-4,6%, pari a 23.800 posti di lavoro in meno), Campania (-4,1%, pari a 68.700 posti di lavoro in meno) e Puglia (-3,8%, 49.200 unità in meno). In linea con il calo del 3% degli occupati meridionali il Molise (-3,1%, meno 3.600 posti) e la Sardegna (-3%, meno 18.600 posti di lavoro). Su questi numeri e su alcune importanti valutazioni si è soffermato il presidente della Regione Molise Michele Iorio nonchè vice presidente della Conferenza Stato-Regioni intervenendo ieri mattina a Roma, insieme ai vari Presidenti delle Regioni del Sud e al Ministro Raffaele Fitto al dibattito che è seguito alla presentazione ufficiale del Rapporto Svimez. «Noto con piacere - ha detto Iorio - che il Rapporto Svimez riporta il Mezzogiorno, con dati scientifici e incontrovertibili, al centro di ogni politica di sviluppo che si possa immaginare per il prossimo futuro per questo Paese. Siamo di fronte ad un sistema di comunicazione che tende a voler cancellare anni di storia di governo di questa parte d'Italia che, pur tra mille difficoltà ed errori, ha prodotto comunque uno sviluppo ed una crescita dei territori meridionali. La mia regione, il Molise, ad esempio, utilizzando bene e con le tempistiche opportune i fondi strutturali, è riuscita a raggiungere una qualità di vita e uno sviluppo tale da farla uscire dall'Obiettivo Uno (Aree sottosviluppate) per entrare a pieno titolo nell'Obiettivo Due (Area competitività) dell'Unione Europea» Iorio ha quindi posto l'accento sulla continuità e sulla consistenza di finanziamenti a favore del Sud «Al dibattito sugli sprechi, che pur ci sono stati e che vanno, con comportamenti virtuosi, eliminati, non si è voluto contrapporre un'altra riflessione, che oggi con piacere lo Svimez fa, circa la non veridicità dell'asserito stanziamento di fondi per il Sud in maniera consistente, e al di fuori delle necessità tanto da determinarne un cattivo utilizzo e quindi uno spreco ai danni del Nord. I dati di questo rapporto testimoniano come al Sud d'Italia, per circa dieci anni, sono stati diminuiti i fondi ordinari in maniera determinante e costante. È questa una somma ingiustizia che fa sì che al danno della mancanza di risorse si aggiunga la beffa dell'accusa di cattiva gestione dei fondi speciali». Sulla gestione dello straordinario e dell'ordinario il Governatore del Molise conclude: «Come si può gestire e pensare allo straordinario, se prima non si può fornire l'ordinario. Non si è mossa in maniera diversa da questa impostazione la Manovra Finanziaria del Governo, che ha operato dei tagli senza preoccuparsi della riduzione dei servizi che avrebbero subito i cittadini. Sono convinto che dobbiamo voler caparbiamente mettere al centro di ogni idea di sviluppo dell'Italia, il Mezzogiorno. Dobbiamo chiedere che esso abbia almeno le risorse ordinarie cui ha diritto per avviarsi a superare il gap che ha con il resto del Paese; che la Manovra Finanziaria del Governo abbia al suo interno delle misure perequative per far sì che i tagli non colpiscano quelle regioni che attuano comportamenti virtuosi, cioè quelle che si impegnano responsabilmente ad attuare politiche di rigore e di buon governo». Il ministro Tremonti abbandoni le suggestioni filosofiche e si concentri sulla realtà, sul dramma economico e sociale del Sud a cui lui stesso ha contribuito e continua a contribuire. I dati dello Svimez sono l'ennesima conferma di una situazione di declino che questo governo continua volutamente ad ignorare. Così i segretari regionali del Pd, Silvio Paolucci (Abruzzo), Danilo Leva (Molise), Enzo Amendola (Campania), Sergio Blasi (Puglia), Adriano Musi (commissario Calabria), Roberto Speranza (Basilicata), Giuseppe Lupo (Sicilia), Silvio Lai (Sardegna). "A pagare un caro prezzo, proseguono gli esponenti del Pd, sono ancora una volta i lavoratori, le famiglie e le imprese. Dopo lo scippo dei Fas, con la manovra si rischia di dare un colpo definitivo alle speranze di ripresa del mezzogiorno condannando metà del Paese ad una marginalità che può far piacere solo agli incoscienti. Si preclude la possibilità di poter attivare investimenti da parte dell'imprenditoria privata, unica soluzione in grado di offrire occupazione di qualità. I tagli pesantissimi imposti ai bilanci regionali si tradurranno in un aumento dell'imposizione fiscale e in una riduzione di servizi che già dimostrano di essere al limite dell'accettabile. Una situazione insostenibile a cui ci opporremo con tutte le nostre forze".

Vai alla homepage

21/07/2010










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro