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15/07/2010, 05:30

Notizie - Molise

Fuga sbarrata con un tir di traverso sulla variante di Venafro. Caccia aperta al terzo complice. Il blitz

Furti di auto
colpo alla mafia albanese

ISERNIA Operazione Polizia e Carabinieri hanno arrestato due pedine di una maxi-organizzazione

Intervento della Polizia C'è l'ombra della mafia albanese dietro i furti di auto compiuti in città negli ultimi due anni e intensificati nei mesi scorsi. Il particolare è trapelato dalla conferenza stampa di Polizia e Carabinieri per illustrare i risultati di un'operazione congiunta, dell'altra notte, che ha portato all'arresto di due pedine di una maxi organizzazione che agisce per rifocillare di auto l'assetato e illegale mercato estero. Il Dirigente della Digos, Di Lalla, e il Capitano dei Cc di Venafro, Falso, hanno definito il colpo alla malavita organizzata «la prima risposta all'emergenza furti che sta sconvolgendo la vita agli isernini». L'identità dei malviventi è blindata. Si è appreso solo che sono tre, albanesi, clandestini, pregiudicati e domiciliati nell'agro aversano, in provincia di Caserta. Il terzo è sfuggito alla cattura e si nasconde nella fitta vegetazione tra Fragnete e Macchia d'Isernia. E' scalzo e ferito. Non è armato. Le scarpe i calzini, di cui si è liberato, sono la guida per le Unità Cinofile impegnate nella caccia all'uomo, coadiuvata da mezzi aerei e una ventina di uomini tra agenti e carabinieri. I due complici, assicurati alla giustizia, hanno 22 anni e 30 anni. B.K. e V.M. le iniziali. Sono rinchiusi nel penitenziario di Ponte San Leonardo per rapina impropria, furto, tentato furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Concitate e mozza fiato le fasi che hanno portato ai provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Tutto comincia all'una e trenta circa. Gli agenti della Volante sono impegnati nella task force prorpio contro i furti quando notano strani movimenti a ridosso di una villetta a un tiro dallo svincolo Isernia Sud. Neppure il tempo di accertare i sospetti che sbuca una berlina, Bmw, con tre persone a bordo. Comincia l'inseguimento. L'auto della Volante viene speronata più volte. Gli inutili tentativi di spingere gli agenti fuori strada terminano con un incidente. La berlina, rubata a Molfetta, è ferma contro un guard rail dello svincolo Sud. Comincia l'inseguimento a piedi. I tre albanesi, conoscitori della zona, si nascondono tra località Castagna e Fragnete. Alle 6.30 un residente chiama il 112 e segnala il furto della sua utilitaria. L'Opel Corsa trova un tir di traverso sulla Variante di Venafro. I carabinieri sbarrano così la strada ai ladri e la polizia li immobilizza in auto. Sono due, manca il terzo che, intanto, è localizzato in un burrone, poi più su e poi vicino a un fiumiciattolo. Segno che sa muoversi con destrezza e abilità grazie ai sopralluoghi fatti nei mesi scorsi per individuare le villette i cui proprietari cedono al vezzo delle auto costose. Già loro, gli albanesi, erano interessati solo a berline. Quattro giorni fa, sempre gli stessi malviventi, ne avevano abbandonata una a Venafro perchè intercettati dai carabinieri. Da rilevare che il 22enne assicurato alla giustizia era stato denunciato un anno fa dai Cc di Isernia. Sempre per furto di auto, ma a Campobasso. Durante la fuga, coinvolto in un incidente, si era dileguato. Le tracce lasciate avevano, comunque, consentito ai militari dell'Arma di identificarlo. Sempre il 22enne dieci giorni fa aveva tentato di investire un poliziotto di Isernia. Gli investigatori contano di arrestare, a stretto giro, il terzo straniero. Per tornare a casa dove raggingere la Statale che è presidiata dalle Forze dell'Ordine. A margine della conferenza l'appello di Di Lalla «alla collaborazione da parte della gente seguendo semplici regole per la sicurezza della propria casa. Finestre chiuse e allarme attivato quando si lascia per le vacanze o anche per poche ore».

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Mariella Spaziano

15/07/2010

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