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14/07/2010, 05:30

Notizie - Molise

Ospedali, si cambia Niente «doppioni» e servizi di qualità

Il direttore generale dell'Asrem Angelo Percopo ha illustrato il piano di riorganizzazione delle strutture

CAMPOBASSO Potenziare gli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, affiancando alle tre strutture regionali di riferimento quelle di Larino, Venafro, Agnone, la prima collegata al Cardarelli, le altre due al Veneziale. E ridurre la spesa per la sanità attraverso l'eliminazione dei «doppioni» e la riconsiderazione dei rapporti con le cliniche private. Questi alcuni dei passaggi chiave del Piano di riorganizzazione della sanità molisana, che insieme alle procedure finanziarie avviate per giungere entro fine anno al ripiano del deficit, sono stato illustrate ieri, in conferenza stampa, dal direttore generale dell'Asrem Angelo Percopo. È toccato proprio al dirigente dell'Asrem spiegare come sarà delineata la riorganizzazione della rete ospedaliera, col potenziamento degli ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, che «avranno il carattere di poli di eccellenza, vale a dire che nei singoli complessi saranno ubicati delle attività di riferimento». Inoltre l'obiettivo prioritario sarà quello di delineare un percorso chiaro e realizzabile, finalizzato alla riorganizzazione assistenziale ed al riequilibrio economico dell'Asrem nell'arco del triennio. A base del percorso verranno realizzate alcune scelte fondamentali. Innanzitutto il piano prevederà la riorganizzazione dei presidi ospedalieri, eliminando strutture doppie e favorendo la creazione di posti letto per non acuti. La presenza di due strutture di eccellenza nella regione, ha aggiunto Percopo, richiederà la inderogabilità di predisporre, in maniera condivisa, un programma di attività anche a lungo termine, che consenta agli ospedali di organizzare e predisporre investimenti e caratterizzazioni assistenziali. Toccherà invece all'Asrem definire gli obiettivi, finalizzati alla riduzione della mobilità passiva e, nei limiti degli accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni, all'aumento della «capacità di attrazione» delle strutture, per pazienti molisani e non. Tale tipo di programmazione verrà esteso anche alle strutture private accreditate, con la possibilità di effettuare eventuali graduali riconversioni, nell'ambito del complessivo progetto di riorganizzazione presentato dall'azienda. La forma pubblica e privata della produzione, ha aggiunto ancora il direttore generale, deve trovare una composizione che valorizzi i ruoli rispettivi nel raggiungimento del comune obiettivo, che è quello di assicurare un'assistenza adeguata alla popolazione regionale. Il tutto in un'alleanza strategica di medio-lungo periodo per percorsi e programmi assistenziali, che riducano l'incertezza per i beneficiare e rendano «standard» il comportamento dei professionisti verso modalità di assistenza di comprovata efficacia.

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14/07/2010










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