CAMPOBASSO Il problema è di ampia portata e non riguarda certo il solo Molise. La crisi finanziaria sta rendendo più difficile l'accesso al credito, soprattutto per le imprese agricole che sono quelle in più grave difficoltà . Inoltre la situazione economica generale ha creato grande incertezza sulle prospettive future e di conseguenza molti agricoltori, soprattutto nei paesi meno sviluppati, sono costretti a ridurre le semine - aspetto che riguarda in particolare il grano e gli altri cereali, ma che ha ricadute anche su altri prodotti della terra - anche per effetto degli aumenti dei costi di sementi, fertilizzanti e degli altri fattori della produzione. Il Molise, come regione che sull'agricoltura basa gran parte della sua attività economica, non poteva rimanere fermo a guardare, mentre dai sindacati arrivava il grido di allarme per una situazione che appare sempre più insostenibile.Dunque strumenti innovativi di credito per il rilancio del settore agricolo e agroalimentare della Regione Molise, finalizzati a sostenere gli operatori con particolare riferimento ai beneficiari degli investimenti aziendali realizzati nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Molise, sono stati approntati e saranno messi a disposizione di chi ne faccia richiesta e svolga un'attività che presenti determinate caratteristiche.Questa nuova possibilità sarà al centro di un incontro che si terrà oggi alle 11, nella sala convegni della Protezione Civile in via Sant'Antonio Abate a Campobasso, a cui seguirà la sottoscrizione e la presentazione delle convezioni e dei relativi protocolli d'intesa tra la Regione Molise, l'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), l'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e gli Istituti di Credito che hanno aderito all'iniziativa. «Si tratta di strumenti molto importanti - ha detto l'Assessore Nicola Cavaliere - per gli imprenditori agricoli che in questa maniera potranno beneficiare di un canale più rapido e meno oneroso per l'accesso al credito. In un momento di forte congiuntura negativa - ha aggiunto - tutto ciò rappresenta una segnale forte del Governo regionale a favore dell'intero settore». Anche altre Regioni italiane hanno sottoscritto accordi che impegnano gli stessi Enti e l'Associazione bancaria italiana a promuovere la sottoscrizione di convenzioni per attivare procedure più snelle e semplificate per l'accesso al credito da parte degli operatori agricoli. Ogni piano di investimento che ricade nelle varie misure del Psr viene in questi casi valutato dalla Regione, la quale poi comunica alla banca l'ammontare del contributo richiesto. A questo punto, l'istituto può rilasciare la fidejussione per l'anticipo e successivamente integrare l'investimento dell'imprenditore in aggiunta al contributo erogato dalla Regione sui fondi comunitari. Dani.Lo.
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05/07/2010