Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO Le Regioni che dimostreranno di invertire la tendenza entro la fine dell'anno nella spesa per la sanità potranno evitare la supertassa Irap ed Irpef. Ad aprire un confronto sul tema e quindi uno spiraglio per quelle realtà locali che sapranno attrezzarsi in questa direzione è il ministro della salute Ferruccio Fazio. In una intervista a un noto quotidiano nazionale di economia sottolinea che il dietrofront da parte del Governo è possibile «ci sono i margini: ma bisogna dimostrare di aver saputo invertire la tendenza, anche tra sei, otto, dieci mesi». Per Fazio, quindi, serve una definizione più puntuale dei costi standard in sanità . Il ministro della salute ha dichiarato anche che questa sua richiesta in Consiglio dei ministri «non è stata vista come una contrapposizione ma come un contributo aggiuntivo». Fazio nella sua uscita sul tema si dichiara contrario a parametri riferiti a regioni ad alto livello di prestazioni e alla valutazione di una quota capitaria basata sul 100% dell'età della popolazione. Piuttosto è d'accordo a prendere a riferimento per i grandi settori assistenziali le regioni caratterizzate dalle best practice e da equilibrio di bilancio. Bisogna, in effetti «dimostrare con atti concreti la volontà politica di riqualificare la sanità intervenendo su cattiva gestione, inappropriatezza e superamento di modelli assistenziali e organizzativi fallimentari, con un piano di riqualificazione e la garanzia certificata di applicarlo». Sulla manovra, infine, Fazio si dice «contrario» alla spalmatura dei risparmi dalle farmacie all'intera filiera del farmaco, dunque anche sulle industrie, mentre è favorevole all'abolizione delle aste sui generici. «La nostra interpretazione sul turn over - conclude - è che, non essendo prevista al riguardo alcuna riduzione specifica di fondi al Ssn, non riguarderà la sanità ». Una sponda su cui si appoggia favorevolmente il Molise che, come riferisce Iorio, quel risanamento su cui Fazio si sofferma lo ha già intrapreso da qualche mese e quindi con provveidmenti prima del 30 giugno. Una serie di misure che puntando in questa direzione inducono a maggior ragione il Molise, contrariamente alle altre Regioni, a chiedere che la sua situazione sia riesaminata «Ripeto - puntualizza ancora Iorio - c'è un programma preciso di ripiano della sanità che va dall'atto aziendale all'alienazione di alcuni beni e quindi alla risistemazione ospedaliera che si configurano nella concezione del ministro Fazio. Il Molise non deve pagare alcun tributo in più rispetto a quanto ha fatto sino ad oggi. I conti effettuati dai Ministeri sono sbagliati e abbiamo dimostrato che è così. In aggiunta la nostra responsabilità è ampiamente sottoscritta nell'impegnio che abbiamo adottato nei confronti del Governo». Naturalmente Iorio spiega anche come il Molise non appartenga a quel gruppo di Regioni con un Governatore «cialtrone» che non ha saputo spendere le risorse dell'Europa «Il Molise è una delle Regioni che ha saputo, invece, spendere di più rispetto a tutti. Per il Fas abbiamo investito risorse per 62 milioni di euro che ancora non riceviamo dallo Stato per alcune emergenze». Naturalmente il comportamento del Governo nei riguardi delle Regioni che si trovano a fronteggiare i buchi della sanità non sono stati accettati da gran parte della maggioranza in Regione. L'assessore alle attività produttive Franco Giorgio Marinelli in un'intervista a Telemolise oltre che stigmatizzare alcune frasi dei ministri Tremonti e Fazio si è dichiarato anche disposto a rimeditare sulla sua appartenenza al Pdl.
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04/07/2010