Deborah Di Vincenzo ROCCASICURA Sedici chilometri da Isernia a Roccasicura, circa una trentina dal piccolo centro al capoluogo. Una situazione – seppur temporanea – un po' paradossale per gli automobilisti, ma accolta come una festa dai roccolani, che, dopo oltre vent'anni, ieri mattina hanno assistito finalmente all'apertura parziale dello svicolo per l'accesso alla superstrada Isernia-Castel di Sangro. Inaugurata infatti solo una rampa dello svincolo, quella che consente l'accesso a chi viaggia in direzione Isernia-Castel di Sangro. L'altra rampa sarà aperta non prima della fine dell'anno. «È comunque il D-Day del nostro piccolo paese – ha commentato il sindaco di Roccasicura Fabio Milano – già adesso per chi deve arrivare a Roccasicura i tempi di percorrenza sono dimezzati. Lo svicolo riduce il tratto da percorre da 32 a 16 chilometri. È una grande festa per noi che per anni abbiamo visto i lavori fermarsi e riprendere. Solo per qualche mese ancora chi da Roccasicura deve raggiungere Isernia dovrà compiere il tragitto tortuoso e lungo». I fondi per la realizzazione dello svincolo sono regionali. La rampa ha richiesto un investimento di un milione e mezzo di euro. Lo stesso importo è stato investito per l'altra rampa che, in realtà , non è accessibile perché manca un piccolo tratto di strada, circa 30 metri, per collegare Forli del Sannio e Roccasicura. La Regione per tale tratto ha investito altri 500mila euro. Al taglio del nastro c'erano il Presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto , l'assessore regionale alle Attività Produttive, Franco Giorgio Marinelli e il vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro. Monsignor Salvatore Visco. Il sindaco di Roccasicura, nel suo intervento, ha ricordato il «travaglio» lunghissimo per l'approvazione del progetto della Isernia-Castel di Sangro. «Un grande merito va dato al presidente della Regione, Michele Iorio, e all'ex-assessore regionale ai Lavori Pubblici, Enrico Santoro che, negli anni '80 si batterono affinché l'importante infrastruttura fosse realizzata. Infatti, il tracciato originario non era quello che oggi, parzialmente, già percorriamo, ma passava lungo la zona della Vandra e interferiva con il progetto di una centrale idroelettrica proprio nel bacino della Vandra. Iorio e Santoro – ha concluso – riuscirono a far approvare il tracciato alternativo, nonostante la ferma contrarietà e la battaglia condotta dalle forze dell'opposizione». All'inaugurazione era atteso anche il Presidente Iorio, ma impegni istituzionali, fuori regione, gli hanno impedito di esserci. A lui era stata riservata una sorpresa. Gli abitanti di Roccasicura gli avevano preparato un grande benvenuto con un cartellone su cui avevano impresso parole di ringraziamento. Intanto vanno avanti, seppur con qualche stop, i lavori di completamentp dell'importante arteria viaria. Al m momento è fruibile soltanto il Primo Lotto, mentre si attende il via ai lavori per il Lotto Zero.
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04/07/2010