«L'ARPA Molise ha oggi raggiunto eccellenti livelli di professionalità tecnico-scientifica tesi alla tutela dell'intero patrimonio ambientale regionale, attraverso un profondo processo di riorganizzazione aziendale e di acquisizione di specifiche figure professionali che, affiancando i tecnici già presenti nel Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione, consentono il controllo ed il monitoraggio in continuo non solo delle risorse naturali ma anche degli insediamenti produttivi dislocati sul territorio». Lo ha affermato il Direttore Generale dell'ARPA Molise, Luigi Petracca, alla guida dell'Agenzia sin dalla sua costituzione. L'organizzazione funzionale dell'Agenzia ha subìto in effetti, nel corso del tempo, rilevanti modifiche. Nel 2007 è stato rivisto il regolamento di organizzazione, per cui la precedente strutturazione in Servizi ha lasciato il posto ad una strutturazione in Aree Funzionali intertematiche, con risparmio di risorse - dovuto all'eliminazione di posizioni dirigenziali gestionali, in particolare di livello generale - e incremento di figure di dirigenti professionali. La dirigenza, proveniente dal Servizio Sanitario Regionale (Presidio Multizonale di Igiene e Prevenzione) dal 2003, anno di costituzione dell'ARPA Molise ad oggi, ha visto una riduzione del 40% (da 18 a 11 unità di dirigenti) come effetto del processo di riorganizzazione. Dalle 20 strutture dirigenziali previste nel Regolamento del 2003, si è passati alle attuali 10 dell'atto regolamentare in vigore dal 2008, con una contrazione del 50%. Quanto ai compensi dei dirigenti rimasti, questi costituiscono, come ovvio, una delle voci più consistenti delle uscite e vanno da un minimo annuale di circa 71mila euro, che riguardano ad un massimo di 122 mila euro attribuiti per i compiti di monitoraggio e controllo ambientale. Passando alla «stretta attualità » il bilancio di esercizio dell'anno 2009 si è chiuso in sostanziale pareggio. L'analisi economica 2009 evidenzia un margine operativo positivo di euro 541.599,29 (differenza tra il valore della produzione, pari ad euro 10.101.631,62, ed i costi della produzione, pari ad euro 9.560.032,33) che, depurato di proventi ed oneri finanziari e straordinari, oltre alle tasse ed alle imposte, fa rilevare un risultato economico di - 3.925,42. Rispetto all'anno 2008 si è avuto un incremento sia dei ricavi (+15%) sia dei costi (+11,42). Dalla sua costituzione, l'Agenzia ha proceduto ad investimenti strutturali pari ad euro 9.011.538,82. Nell'arco di vita gestionale di ARPA (8 anni), vi è stato un impegno proiettato alla ricerca di progetti finalizzati che potessero, in qualche modo, essere fonti di finanziamento ai fini dell'acquisizione di nuovi beni strumentali indispensabili allo sviluppo delle attività istituzionali. Gli investimenti hanno riguardato soprattutto le ristrutturazioni, per la messa in sicurezza e certificazione di qualità , delle sedi Dipartimentali nonché la realizzazione della nuova sede in Campobasso, attraverso un esempio di edilizia volta al risparmio energetico ad all'utilizzo di fonti alternative. Inoltre, l'Agenzia ha investito in alta tecnologia sia strumentale per le analisi di laboratorio che informatica, per rendere sempre più conoscibile e trasparente la produzione di dati ambientali mediante idoneo sistema informativo. Il Direttore Amministrativo, Alberto Manfredi Selvaggi, rileva che «lo sforzo gestionale e il continuo miglioramento organizzativo, che hanno portato con continuità positivi risultati economici, patrimoniali e finanziari di bilancio, sono oggi stati premiati dalla Regione Molise che ha individuato l'ARPA quale ente referente nell'ambito del progetto relativo alla definizione delle procedure finalizzate alla certificazione del bilancio per l'implementazione dei corretti procedimenti contabili e gestionali, nel rispetto del Patto per la Salute e del Piano di rientro del settore sanitario». Dal punto di vista finanziario l'ARPA Molise, in virtù dell'assegnazione dei finanziamenti ad essa destinati, è riuscita a garantire una buona capacità di solvibilità finanziaria, evitando in tal modo il ricorso al credito bancario. Dani.Lo.
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24/06/2010