Cortei e manifestazioni nelle piazze e per le strade dei maggori centri del Molise per rivendicare il diritto allo studio e alla frequenza scolastica, nella pienezza delle sue attività e soprattutto per formulare l''invito alla rivisitazione del decreto del ministro Gelmini che ha penalizzato in particolare regioni piccole come il Molise dove la scuola ha visto ridotto i suoi numeri e soprattutto la sua funzione sociale. Ovviamente di tutto questo quelli più penalizzati sono proprio gli studenti che oltre ai problemi sulla sicurezza dei plessi scolastici alla mancanza di aule dove poter regolarmente portare avanti le lezioni e quindi l'anno scolastico, si sono trovati negli ultimi due o tre anni con un percorso formativo zoppo perchè senza quelle garanzie che comunque avevano caratterizzato le stagioni passate. La protesta dei ragazzi molisani da Venafro e Termoli è soprattutto la rivendicazione o meglio peradossalmente la richiesta di un ritorno quasi al passato dove la scuola aveva radici ovunque e con un apparato docente tale da assicurare la completezza del calendario scolastico e di dare continuità all'occupazione e quindi la dovuta serenità sociale. Gli studenti di Campobasso hanno protestato, inoltre, sul caro scuola, sulle tasse, sui prezzi dei libri sul poco tempo che la scuola concede loro per altre attività sottolineando, tra l'altro, la grave situazione della logistica e della messa in sicurezza degli edifici in cui sono ospitati. Un problema grossisssimo quest'ultimo che ha coinvolto autorità scolastiche e istituzioni locali negli ultimi mesi impegnati a trovare soluzioni idonee per garantire nuove sedi soprattutto più sicure e funzionali. Al.Cia.
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10/10/2009