Antonella Salvatore
Il conflitto di interessi tra l'attività di notaio e quella di sindaco e, per un periodo, anche di assessore all'urbanistica del Comune, la gestione discutibile del settore urbanistico così come quella dell'igiene urbana sono le principali motivazioni che hanno convinto i consiglieri di minoranza a presentare la mozione di sfiducia al Sindaco Vincenzo Greco. Il documento è stato illustrato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa svoltasi in Municipio alle 16. La recente sentenza del Tar Molise che ha riconosciuto abusi edilizi commessi dal Sindaco che ha realizzato una «vasca» piuttosto capiente a forma di mezzaluna nel suo ufficio notarile, situato in un palazzo di pregio del centro cittadino per poi cedere la proprietà oggetto di lavori non legittimi al figlio, firmatario di ricorso al Presidente della Repubblica, ha determinato le nuove polemiche dell'opposizione. Gli esponenti di Centro destra sottolineano che «alla fine di un lungo iter giudiziario il Tar Molise ha riconosciuto la gravità degli abusi edilizi, sancito l'insanabilità degli stessi e di fatto ripristinato l'ordinanza di demolizione 221 del 2000 emessa dall'Amministrazione Comunale dell'epoca». «Risulta palese da questa vicenda privata, l'assoluta mancanza di rispetto delle leggi e delle norme dell'urbanistica da parte di Vincenzo Greco _ si legge nella mozione di sfiducia _ che oltre ad avere conseguenze di carattere giudiziario sono oggetto di condanna sul piano etico e morale. Tale giudizio non può essere disgiunto dalla considerazione che nel frattempo Greco dal 2006 ricopre la carica di Sindaco di Termoli e, che, per lungo tempo ha trattenuto per sé la delega al settore urbanistico e continua anche oggi di fatto ad accentrare su di sé ogni attività e decisioni che riguardano questa materia delicata. Tale fatto ha ingenerato una pericolosa commistione di ruoli e funzioni di carattere pubblico e privato nella gestione di interessi sensibili in un settore in cui è indispensabile il massimo grado di trasparenza». La mozione è stata firmata anche da Luigi Leone, consigliere di maggioranza fino a qualche settimana fa ed oggi rientrato nell'Udeur. La sfiducia sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.
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10/10/2009