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Presentazione dell'iniziativa e della manifestazione che si svolgerà a Roma

Prende il via la campagna antirazzista

ISERNIA Oggi conferenza stampa di presentazione della campagna antirazzista, a partire dalle ore 16.30 nella Sala Gialla della Provincia.

L'iniziativa è organizzata dalle associazioni Arci, I Care, Tikané Assiem, Sassaré Lamé, già promotrici dell'esposto avverso il gruppo ospitato su FaceBook «Fuori gli zingari da Isernia e dall'Italia». Si tratta - spiegano gli organizzatori - di una campagna antirazzista che inizierà il 25 settembre con la giornata nazionale del «Clandestino Day» e si concluderà a Roma con la manifestazione generale del 17 ottobre. Un raduno che si annuncia importante: «Centinaia di gruppi, associazioni, giuristi, educatori, operatori socio-sanitari, sindacalisti, religiosi e semplici cittadini - spiegain un nota Paolo De Chiara, uno dei promotori - si stanno battendo per nullificare gli effetti dei provvedimenti varati dal Governo, contenuti nei due ultimi “pacchetti sicurezza”. Le principali novità, insieme all'intera politica governativa in tema di immigrazione, delineano una società escludente, che tratta lo “straniero” solo come un problema ed alimenta odio sociale, con l'obiettivo di creare la guerra permanente tra poveri, ottenendo, come solo risultato pratico, cumuli di sofferenze, lutti ed emarginazione sociale». le novità, appunto, vengono così riassunti: «Si introduce il reato di clandestinità; si aumentano gli oneri e i costi per ottenere e rinnovare il permesso di soggiorno; si allungano i tempi di permanenza nei C.P.T. da 60 a 180 giorni; sarà più difficile mandare soldi al proprio Paese di origine; non si potrà più dare alloggio ad un “clandestino”, se non rischiando pene da 6 mesi a 3 anni; sumentano le difficoltà per iscrivere i bambini all'anagrafe, a scuola e per tutti al libero accesso negli ospedali pubblici e ai servizi alla persona; il diritto d'asilo è minato nelle sue fondamenta con la politica dei respingimenti in mare. Come hanno sottolineato schiere di giuristi, - conclude la nota - molte delle norme adottate presentano vistosi profili di incostituzionalità, ledendo i diritti fondamentali dei cittadini migranti».

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21/09/2009










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