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Flessibilità e trasformazione per contribuire alla ripresa economica del meridione
Le possibilità di ammissione o cessione di impresa (questo criterio di valutazione riguarda in particolare il Molise, dove la crescita delle microimprese dovrebbe essere sostenuta dalla Regione con interventi fiscali e normativi, atti a favorire le fusioni, le aggregazioni e le acquisizioni); - la formazione dei bilanci aziendali, che nella nuova forma SFAS e IAS, relativa ai principi contabili internazionali, consente di valutare periodicamente in termini monetari sia il patrimonio che il reddito della gestione; infine le stime periodiche di "performance" interne ed esterne alle varie imprese. Le nostre PMI più pronte, lo hanno già capito e si vanno auto-ristrutturando; ma hanno assoluto bisogno del sostegno attivo della "Istituzione Regionale e delle Autonomie Locali", che devono agire nel senso di facilitare la ripresa e lo sviluppo effettivo del loro sistema di produzione. Per contribuire alla ripresa economica del nostro Paese e del meridione in particolare, occorre quindi porre mano alla flessibilità, alla trasformazione in meglio del modello strutturale e sociale, della formazione, dei problemi del lavoro e dei giovani. Da noi in meridione, il tasso di povertà cresce, la flessione dei consumi è relativa al cedimento dei redditi, dovuta alla incombente disoccupazione. La produttività del sistema è assai bassa e povera di capitali di rischio, la flessione dei tributi e delle entrate è disarticolata. I finanziamenti pubblici continuano la loro caratteristica a pioggia, con dei risultati assai mediocri.
Benedetto Onorato
21/09/2009