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Montenero

Alla riscoperta della «Totara» millenaria

La “totara” riscuote successo anche in Abruzzo.

L'arcaico strumento a fiato tipico di Montenero Val Cocchiara protagonista durante la fiera delle arti e degli antichi mestieri di Castel di Sangro. L'Archeoclub d'Italia “Malacoclaria”, nelle vesti del vice presidente Mario Zuchegna, sta portando avanti da mesi un discorso importante di riscoperta e di valorizzazione di uno strumento musicale “millenario”. L'arte della realizzazione di questo antico strumento a fiato, che secondo alcuni storici potrebbe essere l'antico antenato della zampogna, è tornata in voga proprio grazie all'operato di Mario Zuchegna e dei suoi più stretti collaboratori. La totara è uno strumento musicale arcaico, antenato del piffero e caratteristico del mondo silvo-pastorale. Il prezioso strumento si ricava dalla corteccia fresca del “Corylus-Avellana” (nocciolo) oppure dal “Fraxinus-Ornus” (orniello), alberi tipici di Montenero Valcocchiara. Grazie ad un sapiente ed attento lavoro di intreccio viene fuori l'antico strumento che viene chiuso al suo termine da uno spino della piata di biancospino. Molto importante in fase di realizzazione è il momento della creazione dell'imboccatura o della bocca, che deve assumere la stessa forma di quella di un piffero, con ancia a testa di vipera. Il suo suono non si esclude che venisse utilizzato come richiamo o avvertimento di un pericolo imminente.

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04/09/2009










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