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Risorse e tagli dei posti di lavoro nella didattica le tematiche che saranno affrontate

Scuola, si apre oggi una stagione «calda»

CAMPOBASSO Scuola, risorse e per l'immediato il taglio dei posti di lavoro nella didattica.

Questi i temi che i sindacati cominceranno a dibattere da questa settimana. Alla vigila dell'apertura dell'anno scolastico inizia da oggi il grande confronto, sospeso solo qualche giorno fa in vista del Ferragosto, con la base e soprattutto con le istituzioni. I temi su cui la Flc della Cgil si cimenterà saranno le «funzioni fondamentali di Regioni Province Comuni e Città, le risorse per finanziarie le funzioni fondamentali e le spese essenziali, l'intervento della perequazione statale e soprattutto il recupero in extremis, disperato di alcuni posti di lavoro ormai segnati dal decreto Gelimini e quindi dal dimensionamento scolastico attuato dagli Uffici scolastici e dalla Regione. Una questione sociale e sindacale di grande valenza che vedrà in prima fila gli insegnati e gli assistenti tecnici amministrativi riavviare la protesta. Domani mattina, infatti, dovrebbe riprendere il presidio del personale che potrebbe rimanere fuori dall'insegnamento per il prossimo anno scolastico causa il taglio delle cattedre, presso l'Ufficio scolastico regionale di via Garibaldi a Campobasso. Quello che si chiede è che si faccia dietro front su alcuni dispositivi pare gia assunti che vedrebbero oltre 400 docenti precari senza una cattedra e quindi senza reddito. In settimana ovviamente la pressione degli addetti ai lavori si sposterà anche sulla politica. Il segretario della Cgil scuola, Sergio Sorella, ha annunciato di voler verificare con l'assessore regionale all'istruzioone Sandro Arco la disponibilità dei 500 mila euro dichiarati spendibili e quindi finanziati dalla Giunta regionale per la realizzazione di percorsi formativi all'interno della scuola tali da poter impegnare per quest'anno alcuni insegnanti senza classi. I sindacati, inoltre, cercheranno di appurare prima che si completino le graduatorie delle nomine per l'assegnazione delle cattedre ai precari, in che misura il governo regionale vorrà impegnare alla scuola un pò di risorse dei fondi destinati alle aree sottosviluppate. Un impegno quest'ultimo adottato qualche settimana fa dal Consiglio regionale e su cui il sindacato cerca il pieno rispetto.

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Aldo Ciaramella

24/08/2009

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