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Non verrà più subito addebitato ma contabilizzato a tre mesi

Crisi di liquidità delle imprese
Assindustria «chiama» Banca Intesa

CAMPOBASSO Stipulato un patto per salvare dalla morsa creditizia le aziende

Sede Bce Le aziende del Molise si aggrappano alle banche quelle che rispondono ai loro disperati appelli. Per uscire dalla crisi di liquidità e soprattutto per avere una maggiore credibilità bancaria sugli insoluti. Un accordo tra l'Assoindustria del Molise e Banca Intesa va in questa direzione e dovrebbe salvare dalla morsa creditizia centinaia di imprese locali che si vedono addebitare da subito gli insoluti pur dovendo riscuotere e quindi incassare per cifre maggiori dalla clientela.

Il non pagato con l'istituto di credito, invece, di essere addebitato subito verrà da qui in avanti contabilizzato a tre mesi in maniera da concedere maggiore respiro e in sostanza accompagnare meglio quelle imprese che più di tutte soffrono della disponibilità finanziaria «E' un provvedimento che ci fa tirare un sospiro di sollievo ma che va accompagnato con altre misure in una sinergia più articolata e ampia che da tempo stiamo proponendo e quindi sollecitando alla Regione e allo Stato - ha detto Paolo Vacca presidente dell'Associazione industriale del Molise - La mancanza di lavoro e spesso i ritardati pagamenti creano una clientela che va in soffreenza sui pagamenti e che contrae disperatamente un sistema dove bisogna intervenire con la massima celerità. I nostri soli impegni e iniziative non sono sufficienti a togliere almeno il 30 per cento delle imprese e aziende da una situazione drammatica. Il consolidamento del debito e la garanzia che il rischio bancario siano congelati per ridisegnare un nuovo quadro finanziario e programmatico sono necessari per far ripartire l'economia e la produzione industriale e aziendale di qualsiasi tipo».

Vacca non manca di sottolineare come insieme a questo accordo industriali Banca Intesa bisogna affiancare al più presto le misure economiche previste dal Por sulla rimodulazione di quest'ultimo alla destinazione del Fesr a sostegno del credito per le imprese.«Sollecitiamo l'accelerazione dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione, la dimninuzione delle aliquote dell'addizionale Irpef nella busta paga per dare migliore spinta ai consumi, la cantierazione quanto più veloce possibile di quei lavori fermi da tempo, le misure di consolidamento del debito unitamente ad un Piano casa massiccio. Un intervento quest'ultimo tra l'altro, che potrebbe risolverci molti problemi diretti e quindi sull'indotto».

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Aldo Ciaramella

13/07/2009










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