Cosimo Santimone
CAMPOBASSO Grosso giro di auto clonate e vendute all'estero (principalmente in Austria e Romania): sono stati condannate ieri, con giudizio abbreviato, le quattro persone coinvolte nella vicenda (si tratta di tre campobassani ed un pugliese) venuta a galla nel febbraio scorso. La sentenza è stata letta dal giudice Berardi (pm Olivotto, avvocati Giuseppe Fazio ed Angelo Piunno). Ed al termine del processo un 51enne di Campobasso ed il figlio 22enne, entrambi difesi dall'avvocato Piunno, sono stati condannati ad 1 anno ed 8 mesi (pena sospesa). Un anno e 10 mesi (con l'eliminazione dell'obbligo di dimora) per un 45enne residente a Campobasso e difeso dall'avvocato Giuseppe Fazio). I tre, insieme ad un pugliese, erano accusati di riciclaggio e concorso in ricettazione (accuse che prevedono condanne di gran lunga più severe, evitate grazie al lavoro certosino degli avvocati). Tutto è partito, come detto, lo scorso 18 febbraio quando gli agenti della Polstrada di Amaro (Udine) hanno posto sotto sequestro una Porsche Cayenne Turbo identica ad un'altra che circolava in Italia. L'auto fu sequestrata prima che fosse portata oltre confine. La sua destinazione finale era la Romania, dove sarebbe stata venduta. I quattro furono fermati di mattina, verso le 11.40, al casello di Amaro. I poliziotti intimarono l'alt non appena visto il modello dell'auto. Controllarono i documenti, modificati abilmente. Tuttavia, c'era qualche imperfezione che ha imposto accertamenti più approfonditi. È così emerso che qualcuno tra i quattro occupanti della Porsche Cayenne aveva dei precedenti per riciclaggio di vetture. Che una macchina identica a quella su cui viaggiavano era stata rubata all'inizio di gennaio a un industriale della zona di Milano, in quei giorni lontano da casa per una vacanza. I quattro quindi furono portati nella vicina stazione di polizia, dove gli ulteriori controlli hanno consentito di appurare che la macchina era stata clonata. E così, al termine delle indagini, scattarono le manette. Ora, come hanno preannunciato gli avvocati, si aspetteranno le motivazioni e poi si andrà in appello.
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07/07/2009