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L'accordo Regione-Provincia rivisto in un passaggio chiave

Liceo scientifico, il «no» di D'Ascanio all'acquisto di una nuova sede

Liceo scientifico «Romita», fermo no del presidente della Provincia Nicola D'Ascanio alla proposta di acquisto di una nuova sede dell'istituto, utilizzando come prima tranche di pagamento i 2 milioni e mezzo di euro assicurati dalla Regione, con diritto di riscatto.

Somma destinata, secondo la prima ipotesi di accordo, all'affitto di uno stabile per tre anni, in attesa del completamento dei lavori di demolizione e ricostruzione della scuola di via Scardocchia, già in corso.Posizione che D'Ascanio ha espresso in una lettera indirizzata al presidente della Regione Iorio e agli assessori, al Prefetto Pagano, al direttore generale scolastico Boccarello e al dirigente scolastico del «Romita» Carlini, in cui chiede un incontro urgente. Punto centrale del «contrasto» istituzionale proprio la destinazione dei 2 milioni e mezzo. «Tale somma - chiarisce D'Ascanio - non costituisce più il contributo regionale per il pagamento del canone di locazione, ma un cofinanziamento per l'acquisto dell'immobile a beneficio della Regione. Soluzione non praticabile per questa amministrazione, se si considera che un immobile da destinare all'uso previsto, dev'essere di non meno di 6-7000 mq e costerebbe almeno 8 milioni di euro». Nel frattempo l'ente ha già avviato i lavori di demolizione e ricostruzione del corpo A del liceo, basandosi sulla garanzia di un sostegno regionale per 3 milioni di euro, nell'ambito del progetto «Scuole sicure». D'Ascanio chiude la sua lettera invitando a rispettare la precedente intesa sulla locazione dell'immobile o l'acquisto autonomo di una nuova sede da parte della Regione, da edibire a sede del liceo dal prossimo anno. Intanto, aggiunge, l'ente proseguirà i lavori di messa a norma del «Pilla» e della D'Ovidio, per evitare i doppi turni. C.S.

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04/07/2009










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