Ultime notizie Molise
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Protesta dei commercianti

Manifesti per annunciare che «il turismo è morto»

TERMOLI Bandiera nera, traffico urbano, parcheggi ed immondizia.

Manifesti funebri affissi sulle vetrine di Corso Nazionale a Termoli da parte dei commercianti che celebrano la «morte del Centro cittadino e del turismo». Da Corso Nazionale a via Inghilterra parte la protesta dei commercianti della città. Nella serata di ieri l'altro i titolari di numerose attività del centro cittadino hanno tappezzato il centro e non solo di manifesti funebri sulla morte di Corso Nazionale e del turismo del posto. «Per un male improvviso...Bandiera nera, traffico urbano, parcheggi ed immondizia, sono venuti a mancare all'affetto dei loro cari Corso Nazionale e Termoli città turistica. Ne danno il triste annuncio gli operatori commerciali e turistici ed i cittadini. I funerali avranno luogo alla chiusura vandalica senza programmazione di Corso Nazionale». Ieri, dunque, è andata in scena l'ira della categoria, a dir poco indiavolata per l'avvio della sperimentazione della chiusura del centro da parte dell'Amministrazione a partire, secondo testimonianze raccolte, dalla prossima settimana senza che siano stati informati preventivamente gli operatori del terziario direttamente interessati. Per gli esercenti quest'ultima operazione sarebbe stata la «goccia che ha fatto traboccare il vaso». All'indomani della polemica sulla bandiera nera assegnata da Legambiente al Comune per la realizzazione del fabbricato in cemento armato a ridosso delle antiche mura di cinta del Centro storico e della sistemazione dei nuovi posteggi che non piacciono alla maggior parte dei commercianti, la categoria non ha intenzione di restare in silenzio anche davanti alla paventata chiusura della zona. E così nel corso di una nuova riunione svoltasi ieri mattina nella sede della Confcommercio, i negozianti sono passati dalle polemiche ai fatti facendo stampare i manifesti, che sono stati affissi già dal tardo pomeriggio sulle vetrine delle attività di Corso nazionale. «Questa situazione non ci piace _ ha dichiarato Tonino Mautone, titolare della storica boutique di calzature in Corso Nazionale _ così non va assolutamente. Non veniamo informati di nulla, subiamo soltanto decisioni calate dall'alto. Ora basta». Dello stesso avviso gli operatori di Corso Fratelli Brigida che hanno dato il via ad una raccolta di firme. Non si escludono nuove proteste da parte della categoria nei prossimi giorni qualora l'Amministrazione comunale non dovesse avviare un tavolo di confronto con gli operatori del centro cittadino. Intanto ieri mattina sono tornati sul «secondo corso» gli operai municipali per ridipingere nuovamente i nuovi posteggi trasformati in box a doppia striscia.

Vai alla homepage

Antonella Salvatore

03/07/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro