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TERMOLI I commercianti intanto celebrano la << morte del Centro cittadino e del turismo >>con affissione di manifesti funebri
L'assegnazione della «bandiera nera» a Termoli da parte di Legambiente, motivata dalla presenza dei box ittici posti ai piedi del Borgo Antico, non crea solo l'ira degli operatori turistici, ma la preoccupazione di chi lavora proprio per attirare i flussi turistici sulla costa del Molise. L'assessore regionale al turismo Franco Giorgio Marinelli cerca infatti di smorzare i toni delle polemiche, ricordando che il vessillo in questione «sta creando un grave danno di immagine alla città che continua comunque a rappresentare il più importante centro di turismo rivierasco della regione».
Secondo Marinelli il danno maggiore viene procurato dai facili malintesi che si sarebbero fatti strada in questi giorni. «Ho già incontrato più d'un cittadino che credeva che questa «bandiera nera» fosse motivata dall'inquinamento delle acque balneari mentre, invece, anche quest'anno il mare di Termoli ha ricevuto il massimo riconoscimento per pulizia e salubrità: la Bandiera Blu della Fee (Fondazione Internazionale per l'Educazione Ambientale)». Insomma, l'assessore al ramo tenta di sgomberare il campo da equivoci e, in più, stigmatizza l'eccessiva «severità» mostrata da Legambiente. «Certo, si può discutere sul danno estetico che quei box apportano al panorama del vecchio Borgo. Ma direi che Legambiente dovrebbe riflettere con molta attenzione sul danno ben più grave che ha causato, con una presa di posizione così severa, ad una città e ad una regione che già devono affrontare la crisi generale del turismo».
03/07/2009