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CAMPOBASSO L'editore Ciarrapico è accusato di diffamazione
«Sono quattro anni che non si vive più. Quattro anni di attacchi reiterati nel tempo che fanno parte di un disegno persecutorio dell'editore Giuseppe Ciarrapico». E così, per l'editore di Nuovo Oggi Molise è arrivata una denuncia. Per diffamazione. A presentarla è stato l'avvocato Francesco Fimmanò che ha depositato le carte al Tribunale di Cassino consegnando, come anticipato, una denuncia contro il senatore nonchè editore del quotidiano «Nuovo Oggi Molise».
Una denuncia all'interno della quale si prefigura, per la prima volta in giurisprudenza, il reato di stalking attraverso la carta stampata, denunciato da una giornalista. «I fatti si riferiscono - come dichiara l'avvocato Fimmanò - alla continua, reiterata e ossessiva campagna denigratoria posta in essere da quel giornale contro la direttrice di Telemolise», Manuela Petescia. «La storia - ha aggiunto Fimmanò - ha già ampi precedenti tra le parti. Si sono verificate delle vicende a dir poco gravi che hanno fatto scattare quest'ultima iniziativa. Purtroppo questo signore manda a seguire le persone e poi modifica i fatti artatamente per tirare l'acqua al suo mulino». Per il legale la denuncia per diffamazione all'interno della quale si configura il reato di stalking rappresenta «un esperimento giurisprudenziale nuovo che coinvolge esperti universitari di diritto e che potrebbe ampliare gli scenari di configurazione del reato di stalking». «Una diffamazione «annunciata» - aggiunge Fimmanò - che non risponde a motivazione alcuna se non a quella di dare seguito al disegno persecutorio dello stesso Ciarrapico».
«Come provato dagli articoli e dalle diverse testimonianze raccolte - prosegue il legale - per motivi personali e che nulla hanno a che vedere con il diritto di cronaca e di critica, l'editore Ciarrapico ordinò ai suoi redattori di distruggere la professionista con notizie, gossip, vignette, commenti satirici e invenzioni giornalistiche di ogni genere tali da arrecare danno alla sua vita professionale e privata, fino a pubblicare minacce in piena regola indirizzate ai suoi familiari. Un modo d'agire reiterato nel tempo, in perfetto stile persecutorio. E dunque, la denuncia per diffamazione è stata una conseguenza quasi naturale in seguito alle «azioni intraprese dall'editore Giuseppe Ciarrapico in questi anni. Un'azione - ha concluso l'avvocato - che non resterà isolata perchè non escludo di intraprendere già a breve altre iniziative per tutelare l'immagine e la professionalità della mia assistita». Fonti vicino all'editore del quotidiano molisano fanno sapere che il senatore si è già rivolto ad un avvocato per essere tutelato e soprattutto per fare chiarezza sulla vicenda.
Cosimo Santimone
02/07/2009