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Il latitante 38enne Luigi Mocerino a capo del gruppo

Sequestro per 10 milioni di euro
Sigilli all'azienda di autotrasporti

VENAFRO Colpito il traffico di  droga tra l'Italia e la Spagna

nave Un maxi sequestro di beni per oltre 10 milioni di euro tra l'Italia e la Spagna. Sigilli anche ad una società di autotrasporti a Venafro. Il provvedimento, su mandato del Gip del tribunale di Napoli eseguito dalla Guardia di finanza di Napoli, ha riguardato proprietà in Italia e in Spagna. Sono stati sequestrati appartamenti nel capoluogo partenopeo, nell'hinterland e nel Casertano.

A finire sotto sequestro una società (un'immobiliare nell'Avellinese, due società di autotrasporti a Napoli e appunto a Venafro, una srl in Spagna), oltre a 3 imbarcazioni, 50 automezzi, 11 tra conti correnti e a una serie di polizze assicurative. Sotto sequestro anche una lussuosa villa a Casteldefellas (Barcellona) di proprietà di Luigi Mocerino, latitante di 38 anni, ritenuto a capo dell'organizzazione criminale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo operava in territorio campano e aveva ramificazioni in Spagna e Marocco ed era dedito, secondo gli inquirenti, all'importazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, sia via mare che via terra. L'hashish veniva trasportato dal Marocco e dalla Spagna ed era destinato al mercato partenopeo. Il trasporto della droga tra i due paesi avveniva a bordo del natante Rally Raf II e poi successivamente trasferita in Italia via terra attraverso la Spagna grazie ad alcuni corrieri. Lo stoccaggio dell'hashish avveniva presso la lussuosa villa di Casteldefells (Barcellona) di Mocerino nella quale furono anche sequestrati 1.720 chilogrammi di hashish e di marijuana. Villa sottoposta oggi a sequestro. In un'altra occasione si verificò l'importazione di un ingente quantitativo di hashish (1,8 chilogrammi) dal Marocco alla Spagna.

Allora ci fu l'arresto di tre componenti dell'organizzazione che furono sorpresi al largo delle coste di Puerto de la Duquesa e il sequestro della barca. L'importazione in Italia avveniva grazie a un comune corriere internazionale con pacchi contenenti modiche quantità di droga. Una modalità che frazionava il rischio. Ciò nonostante si è riuscito a intercettare una spedizione di 64 chilogrammi di hashish nei pressi di Barcellona e ricevuta in provincia di Napoli ed arrestato un altro componente della banda.

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02/07/2009

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