E' il tema di un laboratorio di ricerca e di approfondimento che si terrà domani nell'aula Crucitti dell'Università Cattolica di Campobasso organizzato dalla Funzione pubblicxa della Cisl Molise «In una società molto frammentata - dichiara Nicola Lalli segretario generale della F.P. Cisl Molise - che ha perso gran parte dei centri di aggregazione in campo associativo, culturale e politico, l'ambiente di lavoro costituisce un luogo privilegiato per esprimere se stessi in un costante confronto con gli altri. Viviamo in un mondo in cui la sfera relazionale è sempre maggiore. Fondamentale, ad ogni modo, è che le persone comunichino. Occorre disponibilità, empatia nei confronti degli altri. Dunque, la relazione può fare la differenza». Si parlerà quindi del lavoro femminile e la sua equiparazione con quello maschile «Nel momento in cui il mondo produttivo richiede coinvolgimento, partecipazione e condivisione - continua Lalli - si parla di gestione delle differenze, che potrebbe essere considerata una sorta di presa d'atto di uno svantaggio. Oggi si pone un problema di "calibrazione" delle diversità, di individuazione delle variabili più importanti nella diversità stessa. Per esempio, l'equiparazione del lavoro femminile a quello maschile - e la valorizzazione delle capacità di cui le donne sono tipicamente portatrici - è una cosa certamente positiva nella misura in cui, però, viene offerta tutta una serie di servizi. Se ci fosse vera parità, le donne impegnate con un lavoro fuori casa non dovrebbero avere il doppio lavoro che normalmente hanno. Occorre rendere davvero disponibili i sostegni necessari, fra cui orari flessibili, part-time non penalizzanti, asili nido, scuole materne». Al.Cia.
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29/06/2009