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Quella di domani dovrebbe essere la volta buona

Di Bartolomeo in affanno

CAMPOBASSO Il sindaco ancora alle prese con la proclamazione dei nuovi consiglieri e con la composizione dell'esecutivo

Ci sarà domani la proclamazione dei 40 consiglieri eletti al Comune di Campobasso. Questa dovrebbe essere la volta buona sebbene fino a ieri e probabilmente sino a oggi non esisterebbe ancora un quadro ben definito. La dimostrazione abbastanza evidente è rappresentata dal ritardo della presentazione e quindi dell'ufficializzazione degli eletti che dovranno sedere nell'aula consiliare di palazzo San Giorgio. Per qualcuno di loro la commissione elettorale ha voluto concedersi più di un giorno per il riconteggio delle schede e quindi per l'attribuzione dei voti. Un'operazione che potrebbe portare a variazioni sostanziali nell'assegnazione di qualche seggio in più o in meno alle liste soprattutto del centrodestra.

Tutto ciò comporterebbe atteggiamenti diversi nell'attribuzione dei posti in giunta e quindi nella conduzione del Consiglio comunale. I dubbi, come è stato riportato ampiamente in questi ultimi giorni, rimarrebbero sui posti delle liste del candidato sindaco Di Niro e del partito democratico. A quanto pare, però, tutto potrebbe rimanere come dai primi giorni post elezioni, con una delle liste del terzo polo del centrosinistra ferma alla sua originaria dotazione di due consiglieri così come è scaturito dalle urne dal primo spoglio. Ma se così fosse il partito democratico potrebbe presentare ricorso con la inevitabile prosecuzione della battaglia politica pronta a continuare nelle sedi giudiziario amministrative. Intanto il neosindaco Gino Di Bartolomeo non si nuove dalle sue posizioni. Vuole un esecutivo «snello», come ha stabilito sin dal giorno successivo al 7 giugno. Irremovibile su ciò, il numero di sei assessori dovrebbe essere intoccabile. Ovviamente qualcuna delle 11 liste collegata a Di Bartolomeo non asseconda una scelta di questo tipo soprattutto l'Alleanza di centro che rimane fuori dalla Giunta comunale se questi orientamenti diventeranno determinazioni inamovibili sino in fondo e annuncia proteste più puntuali.

La soluzione di governo cittadino più vicina alla volontà del neosindaco che diventa però sempre più solida potrebbe essere rappresentata da tre assessori del Pdl 1 di Progetto Molise, 1 dell'Udc 1 dell'Udeur. La lista di Di Bartolomeo Democrazia popolare potrebbe vedersi assegnata la presidenza del Consiglio con Aldo De Benedittis.

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Aldo Ciaramella

29/06/2009










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