Evidenziando ancora una volta come sia necessario affrontare nuove sfide del mercato con diversi strumenti di operatività e concertare insieme alle istituzioni mezzi e occasioni per riprodurre situazioni che possano mantenere un dovuto equlibrio produttivo e occupazionale nel mondo agricolo. Il mancato rifinanziamento del Fondo di solidarietà Nazionale, secondo il direttore regionale Campolieti, da parte del Governo, ha infatti scoraggiato gli imprenditori a stipulare l'assicurazione contro i danni da calamità naturali in quanto, a seguito dell'azzeramento delle risorse, l'elevato costo delle polizze rimane ancora oggi a loro completo carico.«La Confederazione Italiana Agricoltori, già dai mesi scorsi - osserva il dirigente della Cia - ha condotto contro la posizione del Governo una vera battaglia sostenendo che l'assicurazione, contro i danni in agricoltura, fosse l'unico valido strumento in grado di risarcire le imprese in tempi rapidi e chiedendo quindi il ripristino della dotazione finanziaria. Il riconoscimento dello stato di calamità naturale, invocato da più parti nella nostra Regione, rischia di diventare per gli imprenditori agricoli l'ennesima vessazione col rischio di suscitare inutili aspettative per indennizzi che, se non adeguatamente sostenuti da polizze assicurative, non arriveranno mai» Al.Cia.
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28/06/2009