A sostituire mercoledì Sergio Florio sarà Percopo attuale direttore amministrativo braccio destro dell'ingegnere manager irpino voluto da quest'ultimo nella guida dell'azienda sanitaria regionale all'epoca del suo arrivo in Molise. Il provvedimento preso con una delibera di giunta l'altra sera, è stato preventivamente già impugnato dall'attuale direttore generale qualche mese fa quando il suo incarico scaduto è stato prorogato di sei mesi, quindi fino al 30 giugno. Il ricorso avanzato dai legali di Florio si fonda sulla certezza dell'allungamento del contratto per altri tre anni e sarà discusso davanti il giudice del lavoro a Campobasso proprio martedì 30 giugno cioè alla scadenza dei sei mesi accordati al direttore generale dall'esecutivo Iorio. Una storia molto complicata che potrebbe rimettere in gioco tutto da mercoledì in avanti e riportare in sella all'azienda sanitaria di via Petrella nuovamente l'ing. Florio. Che tra l'altro non giustifica questo cambiamento nè l'avanzata del deficit in rapporto alla sua gestione quanto alla razionalizzazione o all'aumento di una serie di servizi e di strutture che hanno invece arricchito l'offerta specialistica e assistenziale al cittadino. Dal 1°luglio diventerà esecutiva anche una vecchia delibera approvata nel marzo scorso nell'ambito della valutazione del Piano di rientro e quindi nell'ottica di un recupero di risparmi e di risorse che devono inevitabilmente essere ricavate da più ampia riprogrammazione secondo l'accordo firmato da Regioni e quindi dal Molise e il Governo. I ticket o l'aumento di quest'ultimi riguardano la diagnostica e alcune visite specialistiche che costeranno di più con un aggravio di quattro euro e le prestazioni relative alla risonanza magnetica il cui ticket sarà maggiorato di 11 euro. Il provvedimento rientra nell'ottica della partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria e potrebbe essere solo una parte di provvedimenti che la Giunta si appresta a varare. Il recupero dei 28 milioni di euro annunciati e deliberati dal governo regionale devono, infatti, avere dei riferimenti sostanziali dai prossimi giorni quando il Piano di rientro entrerà nel vivo per essere valutato e analizzato dai Ministeri ell'economia e della salute. Il 30 giugno tranne altre indizcazioni o rinvii la sanità del Molise sarà passata al setaccio e qui verrà stabilito sul da farsi per il futuro. Se continuare con l'attuale gestione e gli stessi uomini o passare il testimone a un commissario di nomina ministeriale.
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28/06/2009