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I genitori si dicono aperti al dialogo e chiedono un incontro con il sindaco: «Necessario abbreviare i tempi»

Scuole sicure, le iniziative del Comitato

Isernia In una lettera manifesta disappunto rispetto alle mancate risposte dell'amministazione comunale

ISERNIA Il Comitato «scuole sicure» non ci sta. In una lettera manifesta disappunto rispetto alle risposte date dall'amministrazione comunale di Isernia. Aspettative deluse, dunque, da parte dei genitori degli alunni che ritengono gli edifici non abbastanza sicuri per i loro figli. Ecco cosa affermano in una lettera aperta: «Siamo dolenti di comunicare al Comitato intero che, in risposta alle nostre ripetute richieste di incontro, per farci illustrare lo stato, qualunque esso sia, delle attuali attività in corso al Comune di Isernia, relativamente al problema 'scuole sicure', il nostro Sindaco ha rifiutato di incontrarci in quanto ritiene di 'non avere nulla da dire' prima degli inizi di luglio, periodo entro il quale dice di avere i risultati delle 'nuove verifiche in corso'». Di recente, peraltro, il Comune di Isernia ha fatto appello agli istituti di credito affinché facessero pervenire all'amministrazione le offerte per la concessione di prestiti da destinare alla realizzazione di plessi temporanei prefabbricati. Ma tale eventualità non convince i genitori: «La panoramica di ipotesi sul reperimento dei fondi finanziari necessari e sull'individuazione delle soluzioni alternative agli edifici scolastici non sicuri, - affermano nella lettera - fatta inaspettatamente nella trasmissione di Telemolise ‘Figaro', andata in onda il giorno 26/06/2009 alle ore 21.00 (in replica il 27/06/2009 alle ore 15.00), lascia spazio ancora a numerose perplessità». Nonostante tutto, però, il Comitato ribadisce la propria disponibilità ad aprire un dialogo con il sindaco al fine di cercare soluzioni idonee che siano, al tempo stesso, accettabili da entrambe le parti: «Restiamo in attesa di incontrare il nostro Sindaco, sia per avere chiarimenti sui tipi di verifiche che si stanno conducendo che per avere soluzioni, in particolare sul fronte dell'individuazione delle sedi alternative e/o prefabbricati, con le relative aree di costruzione, per far fronte al problema della popolazione scolastica che a settembre non avrà una sede». In sostanza da parte del comitato si cerca di stringere i tempi. L'obiettivo è ovvio: evitare che si giunga all'inizio dell'anno scolastico senza alternative con il rischio che i ragazzi siano poi costretti a tornare nelgli edifici - a detta del Comitato - non sufficientemente sicuri. Ricordiamo, infatti, che qualche mese fa, subito dopo il terremoto dell'Abruzzo, la questione sicurezza delle scuole è stata portata all'attenzione dei media con manifestazioni spontanee da parte di genitori, alunni ma anche insegnanti. «Informiamo che, dopo la chiusura delle scuole, le modalità di diffusione dei comunicati continueranno ad essere quelle usate - concludono nella lettera aggiungendo -. Tali modalità possono essere così riassunte: affissione agli ingressi delle scuole San Giovanni Bosco, San Lazzaro, San Pietro Celestino; invio agli organi di stampa; pubblicazione sul sito del Comitato: www.scuolesicure.it. Comunichiamo, infine, che il giorno 28 giugno saremo presenti dalle 10.00 in Corso Garibaldi, in occasione della Fiera delle Cipolle, tra la scuola elementare San Giovanni Bosco e la scuola media Giovanni XXIII, per continuare la raccolta delle adesioni».

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28/06/2009










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