Cosimo Santimone
CAMPOBASSO Il maltempo degli ultimi giorni ha riproposto, ancora una volta, lo stato di abbandono in cui si trovano molte arterie della nostra regione. In particolare la situazione di maggior disagio si sta vivendo in bassomolise e nello specifico nell'hinterland. Lungo, cioè, le arterie che collegano i vari centri del cratere. La situazione è a dir poco disastrosa lungo la strada che da Montelongo porta a Bonefro. In alcuni punti completamente dissestata, è anche interessata da frane. Lungo l'arteria dovrebbe anche transitare la carovana del «Giro del Cigno», la corsa (su bici) più importante della regione; una corsa che adesso è a rischio. Non è escluso infatti che gli organizzatori possano decidere di deviare il tragitto, scegliendo un percorso alternativo o annullare la manifestazione. Una situazione dunque critica per una zona già duramente colpita dal sisma e che si ritrova a fare i conti con uno spopolamento che cresce con il passare degli anni anche a causa delle enormi difficoltà di collegamento con i grossi centri. Disagi che vengono vissuti quotidianamente anche dagli abitanti e dai tanti pendolari che percorrono le strade provinciali 78 e 91 (che attraversano i territori di Montorio dei Frentani e Montelongo. Qui i cittadini, stanchi dei continui disservizi, hanno avviato una raccolta firme per segnalare alla Provincia di Campobasso (la petizione è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto ed al Presidente della Gunta Regionale) il totale stato di abbandono e degrado delle due arterie stradali (che tra l'altro, per quel che riguarda Montorio Nei Frentani, rappresentano le uniche due strade di collegamento). Problemi lungo le due arterie che negli ultimi giorni si sono ulteriormente aggravati perchè, oltre al maltempo, le strade sono interessate anche da trasporti eccezionali relativi alla realizzazione di un parco eolico. «Nelle sedi stradali - fanno sapere i cittadini - ci sono numerose buche ed avvallamenti non segnalati e dunque pericolosi per la circolazione, Il manto stradale è in disfacimento ed in alcuni punti dell'asfalto non c'è traccia da anni. Anche la pulizia delle cunette è un lontanssimo ricordo: esse sono ormai ricolme tanto da non essere più visibili e utili tant'è vero che proprio l'incuria ha favorito numerose frane e smottamenti. Per questo - concludono i cittadini - chiediamo una manutenzione straordinaria per evitare pericoli per i tanti utenti che quotidianamenti si servono delle arterie».
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25/06/2009