Abruzzo Molise Lazio Campania Calabria e Sicilia. Sacconi ministro del welfare ieri in un'intervista a Il Tempo edizione nazionale - avverte che non c'è più tempo da perdere. Ovviamente il messaggio indirettamente è anche per il Molise che si trova nella morsa di un Piano di rientro che va a rilento e su cui unitamente a quello delle altre Regioni lo stesso ministro Sacconi si lamenta. Il resposnabile del dicastero alla sanità avverte che scelte risolutive nelle Regioni sotto osservazione è necessario adottarle alla svelta, entro luglio compreso la nomina dei Commissari. Sacconi ha evidenziato la crescita di una «pericolosa e incontrollate espolosione della spesa sanitaria che coincide con situazioni di inefficienza e carenza di servizi ai cittadini». Il comportamento del Molise sta per essere portato sotto un'attenta lente di ingrandimento dai Minisetri della sanità e dell'economia e questo appare abbastanza evidente dalla dicchiarazione «Nelle sei Regioni dobbiamo analizzare - dice Sacconi - se sono state prese decisioni finalizzate all'azzeramento del disavanzo strutturale nel 2009 e quindi se procedere alla scelta dei commissari. Un impegno che va assolutamente effettuato con molto scrupolo per rispetto, ha poi concluso Sacconi, verso quelle Regioni che hanno avviato una gestione equilibrata e perchè i 4,5 miliardi di euro in più messi per il 2010-2011 potrebbero essere insufficienti. Un altro ammonimento quindi per il Molise che da parte sua cerca di tappare falle qua e là al sistema sanitario nel tentativo di fermare un provvedimento che porterebbe dritto al commissariamento e di dare una forte accelerazione al processo di risistemazione del settore. Al.Cia.
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21/06/2009