Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO Di nuovo alle urne per gli elettori molisani. Che andranno a votare oggi dalle ore 8 alle ore 22,00 e domani dalle ore 7 alle ore 15,00 per tre referendum abrogativi autorizzati dalla legge n. 207 del 2005 che regola il sistema elettorale. Perchè il Referendum sia considerato valido devono votare il 50% degli aventi diritto più uno. In Molise in provincia di Campobasso le sezioni in cui andranno a votare i 189.829 aventi diritto di cui 91585 uomini e 98244 donne, saranno 263 che non comprendono i cittadini italiani all'estero i quali votano per corrispondenza. A Campobasso città le sezioni allestite sono 56 per 41.889 elettori di cui 19.821 donne e 22.682 donne. Nella Provincia di Isernia gli elettori saranno 73.742, a Isernia città 17.731. Tre le schede che saranno consegnate agli elettori. I primi due quesiti (scheda verde per la Camera e bianca per il Senato), propongono di abrogare il collegamento tra liste e la possibilità di attribuire un premio di maggioranza alle coalizioni di liste. In caso di esito positivo, il premio di maggioranza verrebbe quindi attribuito alla lista singola con il maggior numero di seggi. Se vincesse il si, sulle schede per le votazioni politiche comparirebbe un solo simbolo, un solo nome (il candidato premier) ed una sola lista per ciascuna aggregazione candidata ad ottenere il premio di maggioranza. Il terzo quesito (scheda rossa) propone l'abrogazione delle candidature multiple: se l'attuale legge elettorale consente, sia per la Camera che per il Senato, che un unico soggetto si possa candidare in più di una circoscrizione elettorale, per cui se il candidato viene eletto in più circoscrizioni, può assegnare i seggi ai quali rinuncia ai primi dei candidati non eletti nelle liste circoscrizionali che ha rifiutato. Il Referendum vuole cancellare questa possibilità che assicura a pochi eletti la gestione di un enorme potere discrezionale potendo scegliere personalmente chi andrà in Parlamento. Anche per il Referendum «per assicurare la segretezza dell' espressione del diritto di voto è vietato introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini». Le apparecchiature depositate dall'elettore, prese in consegna dal presidente dell'ufficio elettorale di sezione unitamente al documento di identificazione e alla tessera elettorale, saranno restituite dopo l'espressione del voto. «Chiunque violi tale divieto è passibile di denuncia - informa il ministero - alla competente autorità giudiziaria con conseguenti sanzioni detentive e pecuniarie». In Molise come nel resto dell'Italia si è già votato per i Rferendum. Il primo appartiene al divorzio nel 1974, il secondo nel 1995 sulla riforma delle pesnioni l'ultimo nel 1999 sulla legge elettorale che, però, non raggiunse il quorum.
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21/06/2009