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Giunta, atteso l'annuncio

Comune Entro la prossima settimana sarà definito l'organigramma

Carmen Sepede

CAMPOBASSO Chiudere entro la prossima settimana. Un diktat per il neo sindaco Gino Di Bartolomeo, che ha avuto qualche giorno in più per meditare le sue scelte sulla composizione della giunta, visto il ritardo nella proclamazione degli eletti, che a due settimane dal voto non è ancora arrivato. Chiudere subito con la squadra degli assessori e ridurre al minimo i componenti dell'esecutivo che lo affiancherà, per dare un segnale alla città anche in termini di contenimento della spesa pubblica. Dunque giunta a 6 o al massimo a 8, in quest'ultimo caso riducendo le indennità degli amministratori, senza cedimenti nei confronti dell'organigramma a 10 che avrebbe consentito di dare spazio anche ai rappresentanti dei partiti minori. Il ruolo maggiore, in un caso come nell'altro, lo avrà il Pdl, al quale saranno assegnati 2 o più probabilmente 3 assessorati e forse anche la presidenza del Consiglio. I nomi sono quelli che circolano da giorni e coincidono con i primi eletti, senza cedimenti nei confronti degli esterni. Per il Pdl restano in pole positizion Cimino, Madonna, Cefaratti e Colagiovanni. Quest'ultimo gradirebbe anche la guida dell'assise e la poltrona occupata nella precedente legislatura da Pietro Maio, per la quale si fa pure il nome di Aldo De Benedittis. Dati per assessori certi anche Alberto Tramontano (Democrazia popolare), al quale potrebbe andare la delega alle politiche sociali e Pasquale Colarusso, passato dal Pd al Pdl alla vigilia delle elezioni e primo eletto di Progetto Molise con 342 voti. Gli altri posti disponibili se li contendono Francesco Gasparo (Udeur) e, in nome delle quote rosa, Marilina Niro (Molise civile), l'unica donna in «odore» di giunta. Dall'assetto di governo rischiano dunque di restare fuori Udc (Massimo Sabusco) e Adc (Francesco Sanginario), oltre all'unico consigliere eletto del Movimento per le autonomie Giuliano Branca. Partiti e movimenti che potrebbero essere «premiati» con incarichi di rilievo nelle società partecipate e nelle fondazioni comunali. Dunque i prossimi giorni saranno decisivi, e non solo per quanto riguarda la trattativa con i partiti. L'Ufficio elettorale centrale, che nell'aula di palazzo San Giorgio sta provvedendo al controllo dei verbali e alla verifica delle schede contestate, riprenderà (referendum permettendo) i lavori lunedì, per arrivare alla convalida degli eletti. Subito dopo sarà convocata la prima seduta dell'assise civica, nella quale il sindaco dovrà presentare la squadra che lo affiancherà. Con gli assessori tenuti a dimettersi inizieranno le surroghe, con la «graduatoria» dei primi dei non eletti che scorrerà soprattutto nel Pdl. Attesa anche nel centrosinistra, dove voci ricorrenti parlano di dimissioni del candidato sindaco del Pd Augusto Massa, che lascerebbe il posto a uno dei suoi «fedelissimi», l'ex assessore ai lavori pubblici Emilio Paolone. E questa potrebbe essere l'unica rinuncia. Gli altri candidati sindaco, Massimo Romano (IdV), Gaetano Di Niro (Terzo Polo) e Adriana Izzi (Cittadinoi) resteranno infatti a «palazzo», anche per elevare il tono dell'opposizione.

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21/06/2009










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