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Giudiziaria Nei mesi scorsi il sito che alimenta l'impianto di imbottigliamento è stato posto sotto sequestro Intanto è stata disposta l'archiviazione per uno dei tre indagati. Il 7 luglio il giuramento del perito

Castellina, disposte nuove verifiche

Il Gup ha deciso che servono ulteriori accertamenti sulla captazione dell'acqua

Udienza Gup ieri mattina presso il tribunale di Isernia sulla vicenda Castellina. Il giudice ha disposto il non luogo a procedere per uno dei tre indagati. Mentre per gli altri due, tra cui l'amministratore dell'azienda di acque minerali, ha disposto che vengano svolti ulteriori accertamenti. Per il momento, dunque, la vicenda giudiziaria che riguarda la captazione delle acque nel territorio di Castelpizzuto, e che vede un contenzioso aperto tra l'amministrazione comunale e la Castellina di proprietà di Camillo Colella, fa registrare un'archiviazione e, nell'udienza che si svolgerà il prossimo 7 luglio, l'affidamento ad un perito nominato dal giudice di ulteriori accertamenti in merito alle modalità di captazione. Il nodo da sciogliere, dunque, sembrerebbe quello di capire se è effettivamente ipotizzabile un reato di «furto» da parte dell'azienda e quindi dei rappresentanti che, in sede di udienza preliminare, erano assistiti dagli avvocati Vincenzo Berardi, Ugo De Vivo e Nicola Di Biase. L'amministrazione comunale di Castelpizzuto era invece rappresentata dall'avvocato Gianni Perrotta. Nuovi accertamenti, dunque, che il giudice ha disposto per scogliere i dubbi che emergono dal confronto tra la relazione del Ctu (consulente tecnico d'ufficio) e quella presentata dalla difesa. Quest'ultima include anche una sorta di parere dei tecnici della Regione, l'ente che a suo tempo concesse l'autorizzazione per la captazione dell'acqua. Ricordiamo che lo scorso aprile, il sito che alimenta lo stabilimento per l'imbottigliamento, venne posto sotto sequestro su ordine della magistratura di Isernia, al termine di indagini delegate al Corpo forestale dello Stato. La controversia, in realtà, non è nuova. La contestazione mossa dal Comune, infatti, riguarda la possibilità che la captazione da parte dell'azienda abbia impoverito la portata di acqua nelle condotte comunali. La sorgente che alimenta la Castellina e quella che porta l'acqua in paese è, infatti, la stessa. Il problema è capire se il prelevamento dell'acqua da parte dell'azienda sia legittimo.

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19/06/2009










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