CAMPOBASSO «Mai spiritualità senza folklore, mai folklore senza spiritualità». Questo il messaggio che l'Arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Maria Bregantini ha rivolto ieri dal balcone del Municipio, prima della benedizione dei Misteri, mandata in diretta, come tutta la manifestazione, dalle telecamere di Telemolise, in una seguita trasmissione che sarà mandata in replica mercoledì. Una manifestazione alla quale Bregantini ha assistito per la seconda volta, affiancato sul balcone del Comune dal neo sindaco Di Bartolomeo con la fascia tricolore, dagli eletti e dalle autorità regionali. E vissuta in maniera diversa «perché il primo anno - ha detto - si guarda all'insieme, la seconda volta si notano i particolari ed è ancora più bello». Monsignor Bregantini ha voluto puntare l'attenzione su tre aspetti, la riflessione innanzitutto, condensata nel binomio «folklore-spiritualità», inscindibile, ha detto. Secondo aspetto quello della gratitudine. «Voglio ringraziare i bambini, che sono stati bravissimi - ha detto padre Giancarlo -. Ho visto poi che sui Misteri ci sono tre «colleghi» Vescovi, ai quali voglio riservare un applauso, come ai diavoletti, un monito a tutti noi - ha aggiunto rivolgendosi ironicamente ai politici al suo fianco -. Dobbiamo inoltre dire grazie ai portatori e anche alla «donzella», non la scordiamo di certo». Terzo punto del suo messaggio l'impegno, «a rendere sempre più bella questa città». Un invito rivolto espressamente alla nuova amministrazione di palazzo San Giorgio. «C'è un bene comune da custodire - ha rimarcato infatti - c'è necessità di impegnarsi per chi vive la crisi o ha perso il posto di lavoro. C'è bisogno di partecipazione per questa città e per il Molise, ma intanto diciamo Evviva il Corpus Domini». Parole salutate dall'applauso dei cittadini, poi ritornate nell'omelia che il Vescovo ha pronunciato nel pomeriggio, quando si è svolta la Messa che accompagna la processione del Corpus Domini, dalla tenda allestita in piazza della Vittoria alla Cattedrale, con la benedizione impartita ancora dal Municipio. Grande partecipazione anche per la parte più strettamente religiosa dell'intera manifestazione. In occasione della solennità del Corpus Domini si porta infatti in processione, racchiusa in un ostensorio, un'ostia consacrata ed esposta ai fedeli per la pubblica adorazione di Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. Nata in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi, la solennità del Corpus Domini venne istituita l'8 settembre 1264 con una Bolla del papa Urbano IV. In corteo ancora una volta le autorità, gli ordini religiosi e tanti fedeli. C.S.
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15/06/2009