Carmen Sepede
Otto assessori, con 2 «poltrone» per il Pdl e un assessorato a testa ai partiti e ai movimenti che hanno ottenuto il quorum, che però sono 7 e non 6: Progetto Molise, Democrazia popolare, Udeur, Udc, Adc, Molise civile e Mpa. La tessera mancante del «puzzle» potrebbe essere attribuita con la carica della presidenza del Consiglio, sulla quale però spinge pure il Pdl, che vuol far valere il suo 21,4% di voti e i 10 seggi ottenuti. Questa l'ipotesi di organigramma della nuova giunta comunale, sempre che il neo sindaco di Campobasso Gino Di Bartolomeo riesca a disegnare l'esecutivo snello che ha annunciato all'atto dell'insediamento a palazzo San Giorgio. Una giunta che i partiti vorrebbero invece più larga, con dieci assessorati come nella legislatura uscente, che è poi il numero massimo consentito dallo statuto. Quanto ai nomi, non sembra in discussione il «posto» per Giuseppe Cimino, capogruppo uscente di FI e in assoluto il consigliere più votato con 523 voti. In pole position anche Elio Madonna (436 preferenze, dal ricontrollo dei verbali della Commissione elettorale), seguito da Nicola Cefaratti (382 voti). Questo sempre che si segua il criterio dei più votati, adottato nell'esecutivo Di Fabio, che però sperimentò anche l'infelice soluzione della staffetta di metà mandato, causa di malumori e origine della prima crisi. L'alternativa resta infatti quella della competenza. Ipotesi di assessorato anche per il più votato dell'Udc Massimo Sabusco, anche se qualcuno lancia l'idea dell'esterno, facendo preciso riferimento al primo dei non eletti Francesco Pilone, tra gli esclusi eccellenti. A un passo dalla giunta pure Pasquale Colarusso, di Progetto Molise e Alberto Tramontano (Democrazia popolare), che dal riesame dei verbali ha totalizzato 9 voti in più di quando assegnato nella prima ora, e che al momento precede l'amministratore degli anni Novanta Aldo De Benedittis. Gli altri primi dei non eletti, in corsa per l'assessorato, sono Gino Ciaramella (Adc), Nicola Gesualdo (Molise civile) e Giuliano Branca, dell'Mpa, che ha espresso un solo consigliere. Resta il «nodo» della quota rosa, che tuttavia non è codificata dallo statuto. Nessuna delle quattro donne della maggioranza, Livia Mucci (Progetto Molise), Mariagrazia De Vincenzo (Udeur), Marilina Niro (Molise civile) e Marialaura Cancellario (Democrazia popolare) è stata la prima eletta. In caso si decida di rispettare l'impegno a garantire la presenza femmibile qualche «pedina» dovrà necessariamente saltare. Da vedere anche cosa diranno i partiti, nelle consultazioni appena avviate.
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13/06/2009