Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO San.Stefar e Molise Security due vertenze sindacali, più la prima che la seconda che infiammano la settimana che è appena iniziata. Per il centro di riabilitazione Santo Stefano ricomincia una due giorni di contestazione e di sciopero. Senza stipendi da cinque mesi e senza un dialogo con la proprietà che possa fa ragionare le parti sul presente e sul futuro, gli oltre 50 lavoratori della struttura riabilitativa del capoluogo regionale riprenderanno una mobilitazione ancora più forte non escludendo trattative che possano portare ad accordi tra le banche che fungono da intermediari finanziari nelle operaziondi di credito e di accredito e la Regione Molise che comunque paga il servizio alla proprietà del Centro che ha sede in Abruzzo. In una situazione in cui tra l'altro non si riesce a trovare punti di incontri, la pressione dei lavoratori sulla Regione è fortissima tant'è che quest'ultima valuta l'ipotesi di revocare la convenzione siglata anni fa con i titolari teatini e consegnarla a un bando che potrebbe ridare migliori garanzie economiche ai dipendenti con un nuovo affidatario. I lavoratori, intanto, stamane e domani saranno nuovamente davanti la sede della Regione per mettere a punto insieme al governo regionale quelle azioni politiche e legali che possanno interrompere questo rapporto così tormentato che si riflette soprattutto sui lavoratori e indirettamente sui pazienti. A Molise security al di là delle vicende giudiziarie che subiscono aggiornamenti continui, i lavoratori attendono che la nuova proprietà del gruppo Tarricone che ha rilevato la maggioranza delle quote della società, avvii un nuovo processo organizzativo. In Prefettura stamane ci sarà un incontro importante in tal senso tra il rappresentante del governo della città di Campobasso e i sindacati. Ovviamente si discuterà della revoca della licenza della «Security» ritirata dallo stesso Prefetto di Campobasso.
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25/05/2009