L'elettorato vuol sapere con precisione e senza esitazione i risultati raggiunti dai politici responsabili, che ha posto a tale compito (funzioni). Sono finiti i tempi degli annunci eclatanti, basati sul faremo e abbiamo fatto; la gente vuol conoscere, nei minimi particolari, tutto quello che è un suo diritto sancito dalla legge (partecipazione). Gli insegnamenti dell'etica o filosofia morale ci suggeriscono le regole che sono alla base del comportamento umano e principalmente della società civile. I valori etici rappresentano l'insieme delle norme morali che caratterizzano il comportamento di una determinata società. Più la società è vicina a tali valori, maggiore è la considerazione sulla sua moralità. La non coerenza su taluni valori etici e principalmente sulla coesione sociale, sono presenti nella società molisana ed hanno radici profonde e remote. Essi discendono anche dalla insufficienza del senso dello "Stato" dovute all'incompleta unità nazionale. La coesione sociale che rappresenta nell'ambito delle politiche pubbliche il fattore di solidarietà in Molise non primeggia; la crisi dei consumi che è tutt'altro che trascorsa, a fine febbraio, secondo la Confcommercio, ha fatto registrare un calo nella spesa alimentare del 6%. Il peggioramento della situazione economica, ha spinto la nostra Regione verso una grave fase di recessione che ha danneggiato il sistema della produzione, del turismo e dei servizi; ha fatto precipitare la domanda economica interna e quindi gli investimenti industriali aumentando a dismisura la richiesta della cassa integrazione guadagni (CIG). La contrazione dei consumi ha causato com'è logico, la restrizione del tasso di occupazione. La crisi che attraversa oggi il Molise non è una crisi ciclica, ma reale che colpisce tutti i cittadini e in special modo quelli a reddito più basso e i lavoratori in cassa integrazione, che se va bene, dovranno vivere con 800 euro di reddito mensile. Le varie indagini statistiche espletate dall'ISTAT, BANKITALIA, SVIMEZ ed altri istituti di ricerca, denotano una ulteriore preoccupante diminuzione dell'occupazione al sud nei primi mesi del 2009. La crisi da finanziaria è divenuta crisi reale (economica) in quanto i consumatori allarmati dalla situazione hanno ridotto e selezionato i consumi. Secondo l'ultimo rapporto CENSIS del 2008, il nostro paese è attraversato da sconforto e il 72% della popolazione pensa che la crisi lo abbia già toccato o possa toccarlo personalmente. La politica economica in Molise in questi ultimi tempi è stata orientata prevalentemente su sistemi caratterizzati da linearità non coordinata e poco costruttiva per la esistenza di una pluralità di elementi variabili non omogenei ai sistemi. Abbiamo varie volte nei nostri scritti definiti tali complessi non sistemi logici poiché non hanno nulla a che vedere con la sistematicità o teoria dei sistemi. Ci rimane ancora da considerare il fatto che la politica e la società che conta in Molise, hanno dimenticato i più ingenti, i diseredati, cioè le persone più indifese e più deboli.
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20/04/2009