Una riunione che si svolgerà nella sede della Provincia, dal cui esito dipenderà il prosieguo dell'attività didattica in via Scardocchia. Dalle anticipazioni fornite dai tecnici dell'Enea, e confermate dal presidente della Provincia D'Ascanio e dal dirigente scolastico Carlini, è prevista la demolizione e ricostruzione del corpo «B» dell'edificio, da rinforzare con un sistema di isolamento alla base che garantisce maggiore sicurezza sismica e la resistenza a carichi ben più corposi di quelli attuali. Un intervento che potrebbe durare fino a sei anni, col conseguente trasferimento di parte degli studenti, al «Pilla» di via Veneto o alla «D'Ovidio» di via Milano, come ventilato in questi giorni. Ma il comitato spontaneo che si è costituito e che ha già raccolto 400 firme, chiede garanzie per tutti gli alunni, anche quelli che frequentano i corpi «A» e «C», su cui pure sono previsti lavori, anche se meno radicali. Senza queste garanzie i ragazzi non sono disponibili a tornare in classe. Il vertice di oggi potrebbe dunque risultare decisivo. C.S.
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20/04/2009