Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO L'operazione verità sulla sicurezza e quindi sull'antisismicità degli stabili strategici, alcuni, riferiti a scuole e ospedali, avrà dalla prossima settimana un questionario abbastanza completo arricchito di notizie tecniche attraverso il quale operare per il futuro. Intanto per le scuole rimangono in piedi tutti i dubbi sollevati nei giorni passati. La situazione più critica, tutta da chiarire, è quella del Liceo scientifico «Romita» di Campobasso. Dove gli studenti sono arrivati ieri al quarto giorno di astensione dalle lezioni. E ieri in un'assemblea con insegnanti e genitori gli studenti hanno riconfermato la loro posizione. Niente scuola fino alla presentazione di documenti capaci di suffragare l'antisismicità dell'intero stabile di via Scardocchia. Una scelta però è stata ieri riconfermata che se confortata da dati positivi dovrebbe riportare da mertedì gli alunni in classe. Domani due ingegneri dell'Enea collaboratori, ha sostenuto l'arch. Pietro Pascarelli docente dello Scientifico e responsabile della sicurezza della Scuola, del sottosegretario della Protezione civile Guido Bertolaso, nel 2004 coordinatori dell'intervento e quindi del consolidamento dei pilastri dell'edificio scolastico, verranno a mostrare e quindi a dimostrare ad alunni insegnanti e famiglie i certrificati richiesti e a spiegare se lo Scientifico è agibile o meno. Nel caso, poi, l'istituto scolastico non dovesse essere idoneo per il proseguio dell'anno scolastico, verrebbe evacuato e spostato, pare, in parte nel «Pilla» in parte nella «D'Ovidio». Mentre non si esclude la scelta di realizzare una «baraccopoli» sul terreno da gioco del vecchio Romagnoli che potrebbe essere utile in futuro anche per la sistamezione di alunni di altre scuole che avrebbero bisogno di opere di riadeguamento antisismico. Alle proteste di Venafro dove il sindaco Nicandro Cotugno ha disposto la chiusura di alcune scuole per ulteriori verifiche, anche ad Agnone ieri metà alunni del Liceo Scientifico sono rimasti all'esterno della Scuola mentre il sindaco ha assicurato che il sisma dell'Abruzzo non ha provocato danni e che tutti gli Istituti scolastici saranno messi in sicurezza nei prossimi mesi. Al panico per le scuole si aggiunge la preocupazione per gli ospedali. Alcuni di quest'ultimi non hanno certificati idonei e adeguati e neppure i collaudi tant'è che il direttore generale da ieri ha disposto che un Comitato tecnico coordinato da nomi eccellenti delle «costruzioni» attui una verifica su tutti i nosocomi pubblici della regione. Il priumo ad essere stato preso in esame, ieri, è stato il «Veneziale» di Isernia. Edifici appartenenti alla storia delle opere pubbliche degli anni '60 che secondo il direttore dell'Asrem ing. Florio, dalle indicazioni e dalle osservazioni visive potrebbero essere sicuri ma su cui è doveroso perfezionare indagini e lavori che ne ripristino la massima idoneità sttaica e quindi venga completa un'ampia e dettagliata certificazione.
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19/04/2009