Silvia De Cristofaro ISERNIA Termina con arresti per tentato furto aggravato, l'attività a delinquere di tre pregiudicati campani, M.S. di Castellammare di Stabia, T. E. di Ottaviano e N.A. di Saviano che sono stati fermati e poi trasferiti presso la casa circondariale di Isernia dagli uomini della squadra mobile della Questura di Isernia. I tre rapinatori, tra i 37 e 42 anni accusati anche di danneggiamento a terzi e contravvenzione per il possesso ingiustificato di arnesi per scasso, hanno tentato di appropriarsi di tir appartenenti alla ditta "Mafitrans" di Pozzilli, la scorsa notte intorno alle 2. Il proprietario dell'azienda, allertato dai propri cani da guardia, ha sorpreso uno dei malviventi, M.S. (chiamando immediatamente il 113), introdursi nel piazzale della ditta mentre tentava di liquefare con una bombola all'ossiacitilene le sbarre del cancello principale, opportunamente blindato. Il pregiudicato, introdottosi nel piazzale con l'aiuto degli altri due complici attraverso un'entrata secondaria, sentendosi scoperto ha tentato la fuga nella direzione del cancello secondario, che era stato scassinato. A questo punto, l'intervento repentino delle tre pattuglie della Squadra Mobile che, fermati i tre pregiudicati, hanno provveduto immediatamente alla perquisizione dei malviventi e dell'automobile una Fiat Uno, presumibilmente non rubata ma di proprietà di uno dei campani, che conteneva diversi oggetti per scasso, adesso sequestrati dalla polizia. Durante la conferenza stampa, il dirigente Antonio Miele ha illustrato nei dettagli la vicenda che non si è tradotta in un furto ai danni del proprietario dell'azienda grazie agli appostamenti delle pattuglie che provvedono 24 ore su 24, rientrando nel programma di sicurezza sulle strade definito "progetto defendere", a controllare strade e vie della provincia dell'isernino. Il capannone della "Mafitrans" aveva al suo interno una decina di tir. Il probabile tentativo di furto sarebbe stato - ha specificato il dottor Miele - ai danni di due tir dato che in tre erano appunto i malviventi che si sarebbero poi avviati, una volta commesso il reato, verso la strada statale venafrana. I tre con già passati precedenti penali erano già segnalati alle autorità giudiziarie per furti a tir in principal modo nelle aree di servizio autostradali sul territorio nazionale o presso ditte simili a quella presa nel mirino la scorsa notte. Il controllo continuo delle arterie provinciali e l'immediatezza di intervento hanno fatto sì che il colpo andasse all'aria. I tre campani ora, come detto, si trovano reclusi nella casa circondariale di Ponte San Leonardo a disposizione del magistrato di turno. Continuano, intanto, i controlli sulle maggiori arterie per prevenire e contrastare reati di vario genere. Predi di mira soprattutto i principali snodi interregionali. Soprattutto verso la Campania.
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29/03/2009