Sono in arrivo altri due nuovi magistrati presso il tribunale di Isernia.
Intanto il processo è stato, in termini tecnici, incardinato. Il Pm Federico Scioli, che ha seguito l'inchiesta, ha presentato la propria lista testi e fatto acquisire agli atti del processo alcuni verbali di interrogatorio e di sequestro, quest'ultimo avvenuto da parte della Squadra mobile di Roma.
Gli imputati sono sei in totale, tra i quali alcuni titolari di autoscuole ed ex dipendenti della motorizzazione civile.
I reati ipotizzati a loro carico, a vario titolo, sono quelli previsti dall'articolo 319 del codice penale: corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio; e dall'articolo 321 che prevede le pene per il corruttore.
La vicenda risale alla fine del 2004. Ma fu nel 2005, in seguito ad alcune misure di custodia cautelare ai domiciliari, che il fatto provocò scalpore, soprattutto a Venafro, per il coinvolgimento di personaggi noti nella vita politico-amministrativa locale.
L'indagine che poi portò all'adozione dei provvedimenti andò avanti per mesi. Ora il processo dovrà fare chiarezza sulle modalità di rilascio dei permessi di circolazione e patenti.
Le parti lese individuate nel processo sono la Motorizzazione civile di Isernia e il ministero dei Trasporti che, tuttavia, ieri, erano assenti e non si sono costituite parti civili.
Cinque gli avvocati che assisteranno gli imputati, alcuni presenti, altri dichiarati contumaci. Si tratta di Lucio Epifanio (che assisterà due imputati), Domenico Pacitti, Albino Rossi, Ugo De Vivo e Carmela Mancone.
L'udienza preliminare nella quale è stato deciso il rinvio a giudizio si è svolta dinanzi al Gup presso il tribunale di Isernia lo scorso 10 dicembre del 2008.
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12/02/2009