C'è da dire, poi che in taluni orari le transenne poste a confine di cantiere, vengono spostate a discrezione dagli automobilisti che transitano a rischio su un tratto del corso principale i cui lavori da tempo attendono ultimazione.
In altre ore, soprattutto quelle serali, all'inizio del tratto in rifacimento, le stesse auto vengono collocate ad impedire il passaggio sempre a discrezione dei cittadini che all'occasione preferiscono parcheggiare.
Tutto agli occhi degli amministratori di maggioranza e minoranza, assessore ai lavori pubblici compreso, la cui abitazione insiste proprio in centro cantiere, non distante dal luo della segnalazione.
Si tratta con tutta probabilità di una situazione di comodo, di precarietà e di rischio, anche nei vicoli adiacenti da tempo in stato di abbandono dopo i lavori di smantellamento della pavimentazione dell'area.
A pioggia battente le stradine del centro storico prive in parte di lastricato mutano a ruscelli a fondo viscido fangoso. Immagine estemporanea del paesino tempestato di cantieri, peraltro in tarda stagione, che ad inverno rigido, a rilento, intravede la continuazione di uno dei lavori iniziati ad autunno inoltrato a ridosso del periodo freddo dell'anno.
Tema ricorrente, che agli interrogativi motivati ma non graditi dei cittadini timorosi nel riserbo circa la sicurezza e lo stato di precarietà dei luoghi, trova spesso risposte evasive o talvolta infastidite da parte degli amministratori della cosa pubblica.
Valida in proposito l'associazione d'idea alla frase: «quando il popolo sente il potere vacilla« proposta in copertina dal periodico dei terremotati La Fonte diretto da Antonio Di Lalla.
Ma come spesso solo si ripete: critica ed opinione rappresentano valori inscindibili della democrazia.-
Ermenegildo Iantomasi
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06/01/2009