L'assistenza all'ammalato dev'essere sempre più umanizzata ed affiancata ovviamente da un'assistenza sanitaria più puntuale e rispondente alle esigenze, anche psicologiche, dell'ammalato. Per questo l'associazione ha il compito di offrire un servizio che sia un affiancarsi alle operazioni di medici e personale infermieristico e sanitario proprio per rispondere alla solitudine ed alle paure che colpiscono spesso il degente in ospedale, soprattutto il paziente che non ha possibilità di esser assistito da parenti o conoscenti. Il contatto umano - specifica lo psichiatra - è importantissimo ed il volontariato in questo caso rappresenta una risorsa sociale non indifferente. Soprattutto se riesce,come noi intendiamo avviarci per i prossimi tempi, a reclutare sempre più giovani e ragazzi pronti a donare un po' del proprio tempo ad alleviare le sofferenze di chi soffre. Con la sezione Avo giovani, l'associazione si avvale quindi di una collaborazione in più dimostrando che il senso della solidarietà - ha continuato il dottor Barbaro - supera i principi dell'egoismo e dell'edonismo padroni di una società che deve impegnarsi a modificare i suoi difetti più grandi. Lo strappo sta proprio nell'incapacità di dare che colpisce giovani ma anche adulti che vivono in una situazione di autoisolamento senza il piacere di sensazioni emotive buone come quelle che circondano chi, al contrario, crede nelle azioni solidali. Bisogna avvicinarsi al volontariato con passione ma pure con intelligenza considerando che esso è testimonianza del lato più positivo dei nostri tempi.
Sil.Dec.
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05/01/2009