La donna, residente in un centro a poca distanza da Monfalcone, le cui tracce si sono perse circa un mese e mezzo fa potrebe essere proprio quella affiorata ad una manciata di miglia dal porto di Termoli. La Capitaneria di Porto di Termoli ne è quasi certa.
Infatti negli ultimi giorni diversi sono stati i dettagli di estrema importanza raccolti che farebbero propendere per questa ipotesi divenuta l'unica accreditata.
Oltre alla catenina d'oro intorno al collo con il pendaglio a forma di stella, sarebbe stato accertato un altro dato di estrema importanza, l'altezza del corpo, 1 metro e 60 centimetri circa che combacerebbe perfettamente con la scomparsa del Friuli Venezia Giulia. Nelle prossime ore, dunque, il giallo è destinato ad essere chiarito una volta per tutte.
Gli ufficiali della Guardia costiera termolese sono entrati già in contatto con i familiari della donna del nord Italia pronti a partire per l'eventuale riconoscimento della salma non appena saranno pronti i riscontri sui denti chiesti dagli stessi congiunti.
Sono attualmente in corso anche le verifiche su altri dati ma tutto è reso complesso dallo stato di avanzata decomposizione del corpo ripescato in mare. Intanto è stata accantonata l'ipotesi legata alla segnalazione arrivata dalla provincia di Chieti. L'Abruzzese si sarebbe dilegata nel nulla già da diverso tempo ma i familiari non smettono di sperare e di cercarla. E la salma scoperta nella città adriatica avrebbe fatto pensare alla congiunta ma, almeno per il momento, gli elementi acquisiti dalla Capitaneria non combacerebbero con quelli della donna scomparsa a pochi chilometri da Termoli. Nella giornata di oggi potrebbe arrivare l'esito definitivo delle analisi dentarie e sciogliere ogni dubbio.
Vai alla homepage
05/01/2009