Ultime notizie Molise
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Le isernine cercano in tutti i modi di rimontare la gara ma nel finale cedono il passo

La Fonte dell'Astore inizia male l'anno con la sconfitta in casa del Manoppello

ISERNIA Parte col piede sbagliato il 2009 de La Fonte dell'Astore Isernia. Le blufucsia cadono 3-1 in casa del Manoppello, palesando più di qualche difficoltà soprattutto durante il corso del terzo e quarto parziale.
In avvio, Despaigne rivoluziona la formazione rispetto alle ultime uscite delle pentre.

Col recupero di Oriana Lauducci, l'universale di Montesilvano torna ad occupare il suo posto al centro in diagonale con Santagata. L'altra gemella, Miriam, invece parte dalla panchina con Muzzo opposta e Giacobbe a completare la diagonale delle schiacciatrici con capitan Cassili. Dietro, ad agire in seconda linea, Boffa soppianta Favino.
La partenza è da brividi con le ospiti che vanno subito 3-0. Pazientemente, però, le astorine risalgono la corrente e mettono la testa avanti portandosi in vantaggio al primo tempo tecnico (7-8) ed aumentando il gap sino a quattro lunghezze (7-11).
In particolare, nel frangente, sono Muzzo ed Oriana Lauducci a cantare e portare la croce. Il Manoppello, però, gira l'inerzia del confronto ben presto, si riporta avanti (Cassili prova a rintuzzare, 15-13) e con una battuta ficcante mette in palla la ricezione isernina (doppio errore della Boffa per il 17 ed il 18-13). Le pentre perdono convinzione, le abruzzesi ne approfittano e si conquistano il parziale.
Despaigne ci parla su e nel secondo set la musica pare cambiare. Nel frattempo, il tecnico decide di optare per la soluzione col doppio opposto (Muzzo è spostata di banda e Miriam Lauducci si esibisce in diagonale alla regista). Stavolta sono le blufucsia ad avere l'abbrivio giusto. Sul 4-7, però, le ospiti si riavvicinano nuovamente, ma - stavolta - le astorine non si tirano indietro nella guerra di nervi, punto a punto. E, nel finale di parziale (spettacolare la difesa della Boffa sul 22-24), si dimostrano più efficaci, riportando il conto set in parità.
Quando, però, occorrerebbe innestare una marcia superiore, la squadra finisce col latitare. Despaigne le prova tutte (chiamando in causa Annaro, Favino e anche Battagli), ma terzo e quarto parziale finiscono con l'essere una dolorosa via crucis per i tanti supporters giunti dal capoluogo, costretti ad assistere a due impietose rese ad otto e dodici, che decretano la parola fine sul confronto.

Vai alla homepage

05/01/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro