Col recupero di Oriana Lauducci, l'universale di Montesilvano torna ad occupare il suo posto al centro in diagonale con Santagata. L'altra gemella, Miriam, invece parte dalla panchina con Muzzo opposta e Giacobbe a completare la diagonale delle schiacciatrici con capitan Cassili. Dietro, ad agire in seconda linea, Boffa soppianta Favino.
La partenza è da brividi con le ospiti che vanno subito 3-0. Pazientemente, però, le astorine risalgono la corrente e mettono la testa avanti portandosi in vantaggio al primo tempo tecnico (7-8) ed aumentando il gap sino a quattro lunghezze (7-11).
In particolare, nel frangente, sono Muzzo ed Oriana Lauducci a cantare e portare la croce. Il Manoppello, però, gira l'inerzia del confronto ben presto, si riporta avanti (Cassili prova a rintuzzare, 15-13) e con una battuta ficcante mette in palla la ricezione isernina (doppio errore della Boffa per il 17 ed il 18-13). Le pentre perdono convinzione, le abruzzesi ne approfittano e si conquistano il parziale.
Despaigne ci parla su e nel secondo set la musica pare cambiare. Nel frattempo, il tecnico decide di optare per la soluzione col doppio opposto (Muzzo è spostata di banda e Miriam Lauducci si esibisce in diagonale alla regista). Stavolta sono le blufucsia ad avere l'abbrivio giusto. Sul 4-7, però, le ospiti si riavvicinano nuovamente, ma - stavolta - le astorine non si tirano indietro nella guerra di nervi, punto a punto. E, nel finale di parziale (spettacolare la difesa della Boffa sul 22-24), si dimostrano più efficaci, riportando il conto set in parità.
Quando, però, occorrerebbe innestare una marcia superiore, la squadra finisce col latitare. Despaigne le prova tutte (chiamando in causa Annaro, Favino e anche Battagli), ma terzo e quarto parziale finiscono con l'essere una dolorosa via crucis per i tanti supporters giunti dal capoluogo, costretti ad assistere a due impietose rese ad otto e dodici, che decretano la parola fine sul confronto.
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05/01/2009