Dai responsabili unici dei procedimenti ai progettisti, direttori dei lavori, collaudatori, collaboratori d'ufficio. E che era stata abolita dall'articolo 61 del maxi emendamento al decreto legge 112/2008 che conteneva le disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. Lo stesso decreto legge che conteneva, in un Testo unico, il nuovo codice degli appalti pubblici ma con importanti modifiche avvenute al di fuori dello stesso Testo. E su queste modifiche è intervenuta l'Unione nazionale tecnici enti locali che dopo una dura battaglia è riuscita a far riconoscere di nuovo l'incentivo ai tecnici. Il presidente Unitel Bernardino Primiani: «La nostra è stata l'unica voce che si è fatta sentire a livello istituzionale a difesa dei nostri associati. Considerando che per gli stessi è difficile apprendere in tempo reale modifiche legislative così incisive come quelle apportate al codice degli appalti. Ed in merito all'incentivo è bene evidenziare come è stato sempre utilizzato dai Comuni per mantenere all'interno dello stesso Ente le attività progettuali con conseguente ottenimento di forti risparmi rispetto alla esternalizzazione di queste attività. Perciò il mancato incentivo avrebbe penalizzato gli stessi Comuni costretti ad affidare ad esterni la progettazione delle opere pubbliche».
L.R.
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05/01/2009